Dall’ “Antologia di Spoon River” a “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, Concerto-spettacolo-poesia con le canzoni di Fabrizio De Andrè eseguite dal vivo da Fabio Mazza. Con Federica Guerra e Fabio Scaramucci. Sabato 17 dicembre alle ore 20.30 alla Sala parrocchiale di Lamon, va in scena Spoon river, poesia e musica. Lettura scenica con musica dal vivo e immagini Testi da “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano. Canzoni tratte da “Non al denaro, non all’amore né al cielo” di Fabrizio De Andrè e Nicola Piovani. Musiche originali e canzoni eseguite dal vivo da Fabio Mazza.
Tra il 1914 e il 1915 il poeta americano Edgar Lee Masters pubblicò sul “Mirror” di St. Louis una serie di epitaffi successivamente raccolti nell’Antologia di Spoon River. Ogni poesia racconta la vita di un personaggio, ci sono 19 storie che coinvolgono un totale di 244 personaggi che coprono praticamente tutte le categorie e i mestieri umani. Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, il paesino di Spoon River. Il bello dei personaggi di Edgar Lee Masters, è che essendo morti non hanno più niente da perdere e quindi possono raccontare la loro vita in assoluta sincerità. Nel 1971 Fabrizio De André pubblicò l’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, liberamente tratto dall’Antologia di Spoon River. De André scelse nove delle 244 poesie e le trasformò in altrettante canzoni. «Fabrizio ha fatto un lavoro straordinario; lui ha praticamente riscritto queste poesie rendendole attuali, perché quelle di Masters erano legate ai problemi del suo tempo, cioè a molti decenni fa. Lui le ha fatte diventare attuali e naturalmente ha cambiato profondamente quello che era il testo originale; ma io sono contenta dei suoi cambiamenti e mi pare che lui abbia molto migliorato le poesie. Sono molto più belle quelle di Fabrizio, ci tengo a sottolinearlo. Sia Masters che Fabrizio sono due grandi poeti, tutti e due pacifisti, tutti e due anarchici libertari, tutti e due evocatori di quelli che sono stati i nostri sogni. Poi Fabrizio sarà sempre attuale, è un poeta di una tale levatura che scavalca i secoli.»
Fernanda Pivano


