Thursday, 20 September 2018 - 14:37

Centralina Camolino-Busche: il sindaco Gianni De Bastiani informa i cittadini. Dopodiché si potrà scegliere di fare il referendum

Nov 28th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Gianni De Bastiani

Giovedì prossimo le giunte comunali di Cesiomaggiore, Santa Giustina e Sospirolo avranno un incontro con i tecnici del Politecnico di Milano per l’illustrazione della relazione al progetto, illustrazione che nella stessa giornata coinvolgerà anche i consiglieri comunali. Nella stessa giornata verranno quindi fissate le date delle assemblee pubbliche per la divulgazione dei dati e la loro spiegazione alla cittadinanza.
Il Comune di Cesiomaggiore sta già predisponendo le proprie osservazioni, in particolare quelle che riguardano la cantierazione del lavoro.
I punti fermi restano quelli già evidenziati nelle sedi di consultazione, cioè:
– necessità di realizzare opere compensative in particolare sulla viabilità comunale che sarà interessata dalla cantierazione dei lavori;
– eliminazione dell’elettrodotto fuori terra;
– modifica del tracciato della condotta e della finestra di Salmenega in modo che esse siano esterne ai centri abitati;
– adozione di misure di scavo della finestra di Salmenega per minimizzare i rischi degli abitati; a tal fine il Comune ritiene necessario che lo scavo della finestra, previsto nel progetto con metodi tradizionali, sia realizzato con la fresa, in tal modo verrebbe scongiurato il rischio che si producano vibrazioni;
– consolidamento del versante verso il torrente Salmenega con adeguate opere di rinforzo del costone in adiacenza della strada comunale che
sale dalla statale verso Anzaven;
Resta impregiudicata la questione sulla compensazione economica che i tre comuni chiederanno alla società. Le amministrazioni apriranno un
tavolo di trattativa, in ogni caso verrà rivendicato il diritto delle comunità locali ad ottenere un congruo beneficio partendo dal principio che l’impiego a fini economici delle risorse del territorio e dei beni comuni, come l’acqua, non deve essere appannaggio solo di soggetti privati ma ripartito anche con le amministrazioni comunali per interessi di natura pubblica e sociale (ad es. azzerare le tariffe comunali sui servizi per le famiglie, come mensa, scuolabus, libri scolastici, per l’assistenza domiciliare, insomma per creare un vero welfare comunale).
Ora si sta completando il percorso che hanno voluto seguire le tre amministrazioni:
1) conoscenza tecnica del progetto e dei suoi effetti;
2) contropartita economica per i Comuni;
3) contropartita in termini di opere per i danni dovuti a cantierazione.
Con questi elementi in mano, i Comuni possono esprimere pareri non basati su opinioni o sul “sentito dire” ma su dati concreti e reali potendo valurae il giusto bilanciamento degli interessi in campo.
In questo caso anche un eventuale referendum potrebbe avere un senso, la popolazione potrebbe valutare l’iniziativa con tutti gli elementi
conoscitivi, non come avvenuto a San Gregorio nelle Alpi, ove è stato indetto un referendum senza dare la possibilità ai votanti di conoscere il
progetto anche in dettagli di non poco conto comprese le effettive ripercussioni sui territori interessati dall’iniziativa.
Gianni De Bastiani

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2 comments
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  1. E’ inutile che De Bastiani faccia finta di voler capire, di fare osservazioni per dimostrare che non dirà di sì facilmente, quel sì ce l’ha già pronto da tempo,
    in nome del dio denaro hanno già deciso (Cesio, S. Giustina, Sospirolo), che lasceranno creare alla En&En quella centrale, quel mostro direi, un impianto inutile, dannoso e non voluto dai cittadini e il referendum di San Gregorio lo dimostra,
    purtroppo di sindaci lungimiranti come quello di San Gregorio ce ne sono pochi!!

  2. Si parla di raggiunta conoscenza tecnica: quale?
    Quella che verrà illustrata dai tecnici del Politecnico di Milano, che in 3 giorni di sopralluoghi su un territorio per loro sconosciuto hanno già capito tutto e portano conclusioni?
    Come fanno ad aver assolto alle tante lacune tecniche progettuali che di fatto limitano la realizzazione dell’opera? Sono forse dei maghi?
    In ogni caso le amministrazioni con i soldi dei cittadini hanno pagato in assenza di consenso democratico dei tecnici per avere solo ALCUNI dei chiarimenti necessari che DOVEVANO eventualmente essere richiesti a spese dei committenti e dei progettisti. Così gli daranno in mano del lavoro fatto a NOSTRE spese!
    Ma non eravamo in democrazia?