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venerdì, Luglio 3, 2020
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Il Pati dell’Alpago modello per i comuni veneti. A Geo-Oikos, a Verona Fiere, grande interesse per il nuovo strumento urbanistico condiviso dai 5 comuni della Conca

L’Alpago come modello nella pianificazione territoriale veneta. E’ questo il significato della presenza dei cinque comuni della Conca a Geo-Oikos, la rassegna espositiva di Veronafiere dedicata alla progettazione in materia di territorio, paesaggio ed urbanistica. Il Pati (Piano di assetto territoriale integrato) fa scuola e a Verona ha attirato l’interesse di amministratori, politici regionali e addetti ai lavori, in primis i tecnici della Direzione urbanistica della Regione Veneto che hanno curato lo sviluppo del piano. Lo stand ha dato quindi anche un’occasione di promozione per l’Alpago.

Il Comune di Farra d’Alpago ha fatto da capofila nel progetto Pati e a rappresentarlo a Veronafiere c’era il sindaco Floriano De Prà, accompagnato dai colleghi Loredana Barattin (Chies), Oscar Facchin (Tambre) e dagli assessori Giuseppe Pellegrinotti (Pieve) e Antonio Barattin (Puos). Tutti si sono dichiarati d’accordo nel definire questo nuovo strumento un indice della volontà di tutte le amministrazioni comunali coinvolte “di ricercare il bene delle comunità affrontando insieme la pianificazione degli interventi, la gestione del territorio e la necessità di accorpare sempre più i servizi”. Un tema questo dove le amministrazioni dell’Alpago, con la Comunità montana, dimostrano di essere all’avanguardia relativamente ai servizi associati di polizia locale, raccolta rifiuti, casa di riposo, riscossione tributi e altre attività comuni.

Gli amministratori alpagoti hanno ringraziato la Regione Veneto per l’investimento e la Direzione urbanistica per la collaborazione e la disponibilità offerta, mentre gli assessori regionali Marino Zorzato e Massimo Giorgetti a Geo-Oikos hanno rivolto un sentito apprezzamento alle amministrazioni comunali “che hanno perseguito insieme la strada di una nuova pianificazione che coinvolge tutta la conca dell’Alpago in un unico disegno di sviluppo pur salvaguardando le peculiarità edilizie, paesaggistiche ed ambientali dei singoli comuni”.

I temi inseriti nel nuovo Pati, in coerenza con il piano provinciale, riguardano il sistema della tutela ambientale e dei valori ecologici, la difesa del suolo, i sistemi delle relazioni infrastrutturali, della mobilità e delle trasformabilità dei territori con l’individuazione anche di progetti complessi e di importanza provinciale come il  “Polo della Logistica” e il potenziamento del sistema turistico ricettivo con l’albergo diffuso. La collaborazione però non si ferma qui. I responsabili degli uffici tecnici dei 5 comuni che hanno portato avanti insieme il progetto attraverso l’Ufficio di piano, insediato a Farra, hanno chiesto infatti alla Direzione urbanistica di continuare a confrontarsi anche nella prossima fase dei Piani d’intervento, che ciascun comune si appresta a mettere in campo.

Il Pati alpagoto è il primo approvato dalla Provincia di Belluno a seguito del passaggio delle deleghe urbanistiche ed è stato supportato dalla Regione Veneto. Un risultato importante per tutto il territorio regionale in quanto frutto di una sperimentazione sul campo attuata dalla Direzione regionale, che lo ha elaborato assieme ai comuni interessati. Grazie all’Alpago si è passati dalla sperimentazione alla piena operatività delle norme della nuova legge urbanistica del 2004. Si tratta di un caso pressoché unico, di un modello di confronto e co-pianificazione tra amministrazioni locali e Regione.

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