Tuesday, 16 October 2018 - 11:49

Sabato e domenica al Teatro comunale, l’ultima creazione di Ingmar Bergman “Sarabanda”, seguito da “Scene da un matrimonio”

Nov 23rd, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

La Stagione di Prosa 2011-2012 del Teatro Comunale di Belluno, organizzata da Tib Teatro per la direzione artistica di Daniela Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti, e con il Ministero per il Beni e le Attività Culturali e A.I.C.S. per la cultura, prosegue sabato 26 (turno A) e domenica 27 (turno B) novembre 2011 con il capolavoro di Ingmar Bergman, SARABANDA che vedrà in scena Giuliana Lojodice e Massimo De Francovich. Inizio spettacoli ore 20:45.

Sarabanda, definito il capolavoro degli addii di Ingmar Bergman, è uno spietato affresco delle relazioni parentali, un dramma di rimpianti, rimorsi, rancori che si muovono sulla scena come la danza lenta e malinconica che dà il titolo all’opera.

Nella sua ultima creazione il Maestro svedese torna a parlare dei personaggi di Scene da un matrimonio, lavoro in parte autobiografico, ispirato al suo travagliato rapporto con l’attrice Liv Ulmann, con la quale era stato sposato. Sarabanda è il sequel di quel film cult degli anni Settanta e vede l’ultimo confronto degli stessi protagonisti, diventati – trent’anni dopo – più maturi, acuti e crudeli. Grazie ad un notevole potere di sintesi, ad una perfetta drammaturgia e alla purezza della scrittura  Bergman riesce a svelare le miserie e le grandezze dell’animo umano, regalandoci, soprattutto nelle figure femminili, dei personaggi straordinari.

La riduzione teatrale, in prima esecuzione assoluta per il teatro italiano, conserva quasi integralmente la sceneggiatura originale, basandosi su una drammaturgia perfetta nei ritmi e nei meccanismi teatrali, con una scrittura limpidissima che è nello stesso tempo altissima letteratura e imponente sguardo morale sulla solitudine della nostra società.

In questa opera meravigliosa del teatro dell’emozione vivono tutte le tematiche sulle quali Bergman ha fondato l’intera sua arte: l’amore, la passione, il tradimento, il rapporto con i figli (e con i genitori), il mistero, la vita, la morte, la ricerca di Dio.

Lo spettacolo è una produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, testo di Ingmar Bergman, traduzione Renato Zatti, regia Massimo Luconi. In scena Giuliana Lojodice, Massimo De Francovich, Luca Lazzareschi, Clio Cipolletta; scene Daniele Spisa e Massimo Luconi; costumi Sabrina Chiocchio; musiche originali Mirio Cosottini.

INFO E PRENOTAZIONI fino a giovedì 24 novembre 0437-943303 – venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 novembre presso il Teatro Comunale di Belluno 0437-940349, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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