Wednesday, 20 June 2018 - 07:58

“150 anni: la scuola in cammino …” La scuola bellunese protagonista di quattro mostre. Gli edifici, gli arredi, la storia. L’inaugurazione giovedì 24 novembre, alle 10.00, nel cubo di Botta

Nov 22nd, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Palazzo Crepadona ospiterà nelle prossime settimane ben quattro mostre dedicate alle scuole bellunesi con il titolo “150 anni: la scuola in cammino …”, iniziativa, parte di un più ampio progetto che in chiusura delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, mette la scuola come centro di una riflessione storica.
All’inaugurazione interverranno gli alunni delle scuole primarie di Badilet e Castion.

In dettaglio:
“100 anni delle scuole rurali del Comune di Belluno”, a cura del laboratorio Desafìo di Belluno su ricerca storico-didattica degli alunni delle scuole primarie di Badilet e Castion;
“Immagini fotografiche della storia della scuola elementare “A. Gabelli” di Belluno”, a cura di Renzo Bogo;
“Immagini, riflessi e luci del Risorgimento italiano”, a cura degli studenti della scuola media “Rinaldo Zardini” di Cortina d’Ampezzo;
“Arredi e sussidi della scuola bellunese dell’ottocento, del periodo fascista e del secondo dopoguerra”, a cura del prof. Daniele Gazzi – Museo della Scuola Fonzaso.

Le mostre saranno successivamente visitabili nelle sale Bracalenti, Boranga e nei loggiati dal 24 novembre al 10 dicembre.
Orario: 9.00-12.00 per le scuole su prenotazione;
15.00-18.00 da lunedì a sabato e 9.00-12.00 la domenica per il pubblico

Prenotazione per le scuole: 0437-913406 (D.D. “P. Boranga” I Circolo) oppure 0437-944836 (Museo Civico)

La mostra “ 150 anni: la scuola in cammino…”è ospitato all’interno degli eventi “Benvenuto San Martino”, a cura del Comune di Belluno.

Sempre  nell’ambito del medesimo progetto e sempre giovedì 24 novembre, alle 18, presso l’Istituto  “Catullo”, si terrà la presentazione del volume di Ferruccio Vendramini, “Un uomo di scuola. Il bellunese Francesco Gazzetti e l’istruzione elementare nell’Ottocento”.

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