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mercoledì, Maggio 27, 2020
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E’ giusto salvare Bim-Gsp?

 

Vittorino Candeago

I cittadini bellunesi devono conoscere fino in fondo le problematiche che hanno portato al quasi fallimento, e che siano certificate le responsabilita’ della gestione con precisione, prima di chiedere loro di risolvere i problemi con tasse o pagamenti extra. Salvare questa società vorrebbe dire salvarne anche la politica che l’ha governata e che ha governato il territorio in questi anni con i risultati che adesso ahi noi vengono a galla. Tutte queste società bellunesi sono nate con l’idea “Tutti responsabili, nessun responsabile”: No cari signori Politici!! Comparato anche a livello nazionale, non potete adesso accampare queste giustificazioni. In uno stato di diritto in tutte le cose che si fanno, anche la stipula di un statuto societario, ci deve essere descritta bene l’assunzione di responsabilità di chi ne assume il controllo e prende decisioni, ed e’ a questi che si deve chiedere conto e loro devono trovare una soluzione seria e onesta. Purtroppo non si puo’ prendere esempio questo caso, perche’ si va avanti con lo “scarica barile”. Secondo me le responsabilità sono evidenti, divise tra chi ne ha poche e chi ne ha  tante. I sindaci, poca attenzione quando c’era da votare il bilancio,(ma questo non e’ chiaro se lo hanno fatto in buona fede o peggio) quindi e’ a loro che i cittadini devono farsi render conto dei loro atti. Roccon non puo difendersi nelle dichiarazioni che fa, ad esempio:” i sindaci come ato non avevano accolto la richiesta del cda per un aumento della tariffa”. Prima di tutto vorrei sapere se lui stesso, come sindaco ed i sindaci del cda, avessero accolto la loro stessa proposta, e questo non si saprà mai, e poi per quale motivo è rimasto  attaccato alla “carega” come presidente di una societa’ se con le sue stesse affermazioni e atti, i soci non perseguivano le sue direttive? Non era costretto a rimanere in una societa’ lungo il precipizio altrimenti vai giu’ con essa. In coerenza, date le sue affermazioni, avrebbe dovuto fare come il Presidente della provincia Bottacin (io lo chiamo ancora Presidente): rassegnare le dimissioni per dare ancora credibilita’ ad essa ed a tutta la sua gestione, altrimenti te ne assumi la Responsabilita’ politica anche della crisi o peggio del fallimento. Che ci fa uno a capo amministrativo di un ente se poi non riesce ad indirizzare azioni fatte per il bene della societa’? Non credo che sia rimasto lì tutto questo tempo per niente sarebbe ancora piu’ grave! Alla fine sono molto preoccupato anche sulla proposta di nominare 3 tecnici (per di piu’ di aria politica, la stessa che doveva controllare la societa’in questi anni) come commissari designati dai sindaci di vallata, c’e’ bisogno oggi di figure credibili per salvare la societa’, alla “Monti”, purtroppo e’ quello che viene meno o quasi in questa proposta e la mancanza adesso, in un passo importante per la storia di GSP una figura Politica che rappresenti la maggioranza dei cittadini di tutto il  territorio Bellunese. Un ultima considerazione, forse il Presidente della provincia Bottacin era un problema per tutti, solo perche’ e’ leghista e non perche’ perseguiva una politica al sevizio dei cittadini.

Vittorino Candeago – Idv Belluno

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