Friday, 21 September 2018 - 04:05

Da martedì il mito di Ulisse sul palco di “Auronzo di scena”

Nov 19th, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Prosegue da martedì 22 a giovedì 24 novembre la programmazione dedicata alle scuole, al Teatro Kursaal di Auronzo di Cadore, per la settima edizione di AURONZO DI SCENA, la Stagione di Teatro organizzata da Tib, per la direzione artistica di Daniela Nicosia, con il Comune di Auronzo di Cadore e la Fondazione Teatri delle Dolomiti, in collaborazione con Consorzio di Promozione Turistica Auronzo Misurina, la manifestazione è realizzata nell’ambito dell’accordo di programma Regione del Veneto-Province del Veneto-Reteventi Cultura 2011-Provincia di Belluno, con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e con Il patrocinio della Regione del Veneto, MIUR–USR del Veneto–Ufficio Scolastico Provinciale di Belluno e Agiscuola.

Daniela Nicosia

In scena, per gli alunni delle scuole primarie e secondarie della Val d’Ansiei, ULISSE, una produzione tutta bellunese di Tib Teatro, per la drammaturgia e regia di Daniela Nicosia, con gli attori della compagnia, scene Gaetano Ricci, coreografie Clara Libertini, costumi Silvia Bisconti, luci e suono Francesco d’Altilia, scenotecnico Luigino Marchetti, realizzazione scene Luigi Bortot.

“Non ci voleva andare lui, alla guerra… Non era come Achille… Ulisse no, a Ulisse gli piaceva la vita… aveva trent’anni poco meno, poco più, quando lo chiamarono alla guerra, a Troia, e pure una moglie bella ci aveva, anzi bellissima, Penelope, e un figlioletto, Telemaco, che quando lo chiamarono alla guerra Ulisse, quel figlioletto c’aveva tre mesi soli… Come si fa a lasciare un figlio di tre mesi solo, e una moglie sola, e un cane, Argo, che era il migliore dei cani, solo come un cane, e la sua isola, Itaca, e tutta la vita sua…? Insomma a trent’anni, com’è possibile lasciare tutto e andarsene alla guerra… Non gli piaceva la guerra a Ulisse… E quella volta lì, messo alle strette da tutti i guerrieri greci e da Nestore, il saggio, si finse pazzo Ulisse, pazzo per non andare a guerra, per non andare, per non attraversare il mare… Le provò tutte, lui, ci aveva la métis, lui, l’astuzia, la furbizia, così la chiamano i Greci… métis, un dono di natura, che accompagnava l’intelligenza, l’intelligenza che è quella roba che ti fa pensare, che ti fa capire che la guerra è brutta. Grazie alla métis la vinse Ulisse, alla fine, quella guerra infame come tutte le guerre, la vinse, lui che non voleva andare a guerra, la guerra…”.

Lo spettacolo – che nel corso delle repliche a Domegge e a Belluno ha riscosso un ottimo successo sia fra i critici teatrali giunti in città, sia fra alunni e insegnanti – sviluppa la ricerca artistica di Daniela Nicosia sul mito raccontato ai ragazzi. Dopo l’esteso successo de Il Volo di Icaro e La Favola di Orfeo, è questa volta il mito di Ulisse ad essere riattraversato con efficacia e semplicità, con una drammaturgia ricca di spessore e allo stesso tempo popolare, mentre in quel mito, in quella storia antica, si rintraccia un profondo, attualissimo messaggio di pace…

Si ricorda che è in corso la campagna abbonamenti per la Stagione di Prosa di “Auronzo di Scena”(abbonamento a tre spettacoli euro 30,00 – INFO 0437-950555 info@tibteatro.it) che verrà inaugurata da un’artista d’eccezione, amatissima dal pubblico bellunese, Maddalena Crippa, sabato 7 gennaio 2012, con lo spettacolo Canto Popolare parole e suoni per Pier Paolo Pasolini, un intenso incontro tra parole e pensiero accompagnato dalla musica dal vivo del compositore Paolo Schianchi.

A seguire, sabato 4 febbraio, Ciranò e il suo invadente naso da Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, uno spettacolo spumeggiante, dai tratti fortemente popolari, dedicato all’amore e alla giustizia, ispirato ad uno dei classici più amati della letteratura di tutti i tempi. E poi, in chiusura di Stagione Ricordi con guerra, sabato 3 marzo, una prova d’attore straordinaria di Stefano Cipiciani, che ci racconta la storia della vita semplice di Pompilio, sconvolta della seconda guerra mondiale. Il conflitto, riletto dalla parte dei vinti, diventa quasi una sfida alla memoria personale e collettiva di un particolare momento della nostra Storia che presenta ancora tanti interrogativi aperti.

INFO 0437-950555 www.tibteatro.it

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