Wednesday, 19 December 2018 - 13:23

Il Judo Club Belluno riprende l’attività. Una suo ex atleta – Enzo Calà – medaglia di bronzo ai Campionati europei di KATA a Praga

Nov 17th, 2011 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero, Prima Pagina

Sono riprese le attività del Judo Club Belluno aderente alla Federazione del CONI -FJILKAM – Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, Arti Marziali – e retto dal maestro federale Salvatore Calà, cintura nera 4° dan di Judo e 2° dan di Jujitsu.
Le lezioni, aperte sia ai ragazzi che agli adulti, si tengono il lunedì, mercoledì e venerdì a partire della ore 18,00 presso la palestra piccola della Scuola media Ricci di Belluno.
Con grande soddisfazione il Judo Club Belluno ha accolto la notizie del brillante risultato conseguito da un suo ex allievo, la cintura nera 3° dan e insegnante tecnico federale Enzo Calà, figlio del maestro Salvatore, che al Campionato europeo di KATA, tenutosi a Praga alla fine dello scorso mese di ottobre, ha ottenuto la medaglia di bronzo nell’esecuzione del “Kodokan Goshin Jitsu” il Kata della moderna difesa personale.
Calà ho gareggiato in coppia con la cintura nera 2° dan ed insegnante tecnico federale Claudio Pettinari, entrambi Atleti Azzurri della Nazionale italiana di Kata.
I Kata – termine giapponese che significa “forma”- sono una sintesi delle tecniche fondamentali di difesa e di attacco che vengono eseguiti secondo movimenti prestabilititi (la forma, per l’appunto).
Enzo Kalà, judoka sin dalla tenera età, si è formato a Belluno sotto la guida del padre ed oggi opera in Friuli, dove svolge la professione di maresciallo dei Carabinieri, ed ha conseguito recentemente anche l’abilitazione di Ufficiale di Gara in tutti i Kata e di Responsabile Arbitri di Kata del Friuli Venezia Giulia.
Il Judo è una disciplina sportiva dalle antichissime tradizioni e dal profondo valore educativo e morale, fondato dal maestro Jigoro Kano alla fine del XVIII secolo, che ha sapientemente elaborato la secolare tradizione giapponese del Jujitsu, arte di difesa e attacco.
Il Judo è qualcosa di più di una semplice pratica sportiva, secondo taluni è un “arte” per il corpo e per la mente, poiché mira a migliorare l’“uomo” con lo scopo di svilupparne le capacità fisiche e mentali.
E’un’ arte che dimostra ancora oggi la sua attualità quale efficace strumento di difesa, valido sia per gli uomini che per le donne, e che per le sue caratteristiche didattico-educative può svolgere un ruolo significativo nell’armonioso sviluppo psicofisico dei bambini e degli adolescenti. In Francia il suo insegnamento è obbligatorio già dalle scuole elementari ed è considerato a tutti gli effetti Sport Nazionale.
Il Judo insegna l’arte della cedevolezza (in giapponese il suffisso “JU” significa, per l’appunto, cedevolezza) che diventa “DO” (via, principio), per cui il JU-DO è la via, il principio della cedevolezza. E’ una pratica che esclude l’uso della forza in quanto tale, ma che insegna a cedere all’attacco dell’avversario, a sfruttare la sua irruenza a proprio vantaggio, mantenendo il controllo della mente e l’equilibrio del corpo.
Il miglior uso dell’energia, ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo sia fisico che mentale, l’amicizia e la mutua prosperità sono i principi che vengono insegnati sul tatami (la materassina).
I judoka durante gli allenamenti si aiutano vicendevolmente a migliorare la tecnica ed a progredire insieme, sulla base di un criterio di mutua solidarietà.
Si allega foto del podio del Campionato europeo Kata di Praga (guardando, penultimo a destra Calà segue Pettinari).

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