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Onore al Movimento 5 Stelle per la coerenza dimostrata * di Paolo Bampo

Nov 9th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Paolo Bampo

La coerenza è il dono più bello che la politica possa offrire agli elettori. Essendo contrario alle Province, Il Movimento 5 Stelle, ispirato da Beppe Grillo, ha scelto di non correre alle prossime elezioni provinciali. Apprezzamento, complimenti  e onore, pertanto, alla sua coerenza  (dote assai rara in questi tempi). Il PAB, partito autonomista bellunese, è però convinto che la determinazione non partecipativa del livello locale del M5S, possa far godere ai partiti un’ampia boccata d’ossigeno il giorno del voto, proprio in virtù dell’assenza dallo scontro elettorale di un così importante protagonista. La conseguenza sarà che, stante l’attuale sistema politico, la Provincia di Belluno verrà ancora governata dalle segreterie politiche di Roma, Milano o Venezia . In consiglio provinciale, forse, non ci saranno soggetti controcorrente a contrastare eventuali (sicure) direttive esterne sulla gestione del nostro territorio. Non spetta a noi del PAB intervenire nel merito delle scelte strategiche di altri soggetti politici, ma vorremmo auspicare che i grillini, nel caso in questione, ci ripensino. Anche se non è la Provincia la sua massima aspirazione, vedere che i partiti tradizionali potranno spartirsi la “torta” senza essere “disturbati”, lascia infatti qualche perplessità sulla opportunità della decisione del Movimento 5 Stelle. Siamo convinti che Autonomisti e forze politiche non convenzionali ed antisistema, anche se forse discordanti su alcuni punti (crediamo pochissimi ), possano invece trovare convergenza su tantissimi altri, tanto da giustificare un’unione formale tra loro per affrontare le possibili battaglie comuni, comprese quelle elettorali.
Paolo Bampo –PAB (PROVINCIA AUTONOMA BELLUNO)

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6 comments
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  1. Temo che la speranza di Bampo resterà una speranza…… i motivi della non presenza del M5S alla competizione elettorale per le provinciali è riassunta sul comunicato dato alla stampa, i ripensamenti non fanno parte dello stile del movimento stesso. Se per Marylin Monroe i migliori amici delle ragazze erano i diamanti (“Diamonds Are A Girls Best Friend”) per tutti i partiti (governativi, di opposizione, libertari, progressisti e/o giustizialisti) i migliori amici sono le poltrone. Tutti a parole sono contro le province, ma nessuno ha rinunciato alle ultime elezioni provinciali in 11 province, tra queste Reggio Calabria, Gorizia, Ravenna, Mantova, Vercelli, Campobasso, Treviso. Rimborsi elettorali e stipendi da nababbi non si rifiutano mai. In particolare se a pagare sono i cittadini. Il MoVimento 5 Stelle vuole l’abolizione delle Province e per coerenza non ha partecipato alle elezioni provinciali. I partiti, invece, chiagnono e fottono, come sempre.
    Mi pare chiaro che il Movimento 5 Stelle non può e non vuole fare parte di questa compagnia da operetta per abolire le provincie non occorre una legge, basta non presentarsi alle elezioni ( se sei contro lo stupro non stupri)

    Specifico che scrivo a titolo personale il mio pensiero ,non a nome del movimento……

  2. Sono altresì convinto che a livello provinciale sia UTILISSIMO un partito territoriale sulle stile della SVP altoatesina, che può ambire a questo ruolo è il PAB altri soggetti politici in Provincia non esistono, Bampo ha ragione la spartizione delle cadreghe provinciali ai partiti romani aggraverebbe la già disastrata economia provinciale, basta vedere i nomi dei papabili candidati OSCAR DE BONA PER IL CDX GUIDO TRENTO PER IL CSX ovverro il non plus ultra della poltrocrazia locale cosa può uscire dal cilindro gi gente che ha magnato per tutta la vita con la politica se non magnarie come si dice in veneto. La gente è stanca di alleanza di potere per il Pab una buona occasione per essere alternativo ai comitati di predoni che correranno per le provinciali.

  3. La parola ipocrisia deriva dal greco e significa simulazione. L’ypokritès era un attore e l’ipocrisia indicava la recita dei protagonisti dello spettacolo. La dote dell’ipocrisia è innata nei politici che affermano una cosa e si comportano in modo opposto. La cosa stupefacente è che lo fanno sotto i nostri occhi senza subire alcuna conseguenza. Bisogna interrogarsi su questo mistero, su cosa rende possibile l’impunità di chi, ad esempio, percepisce lo stipendio da parlamentare e da amministratore delegato di Expo 2015, come Stanca, o delle pensioni maturate dopo due anni e mezzo di presenza saltuaria in Parlamento e la richiesta di alzare il tetto a 70 anni o delle 600.000 macchine blu quando negli altri Paesi gli amministratori si spostano con i mezzi pubblici. La risposta è che forse l’italiano ama gli ipocriti, li considera con rispetto. Non è semplice del resto imporre agli altri un comportamento virtuoso, fare il contrario ed essere anche remunerati per farlo. E’ un esercizio di magia. Tutti vorrebbero sapere come si fa. E’ ammirabile la faccia di culo (di ipocrita) di chi dice di voler abolire le province e partecipa alle elezioni provinciali o la leggerezza d’animo di chi chiede sacrifici mentre i partiti si mettono in cassa un miliardo di euro di finanziamenti elettorali (chiamati ipocritamente “rimborsi”) nonostante un referendum li abbia bocciati. I politici sono attori che interpretano una parte e i cittadini li prendono sul serio. Le carceri sono piene di persone che hanno fatto uso di marijuana per una legge voluta dal Parlamento in cui prosperano i cocainomani. Chi paga le tasse riceve la visita della Finanza, chi le evade è condonato con un’elemosina del 5% detta ipocritamente “Scudo Fiscale”. L’ipocrisia è stile, linguaggio, terminologia. Le parole dell’ipocrita sono ampollose, ma giuste, retoriche, ma severe. L’ipocrita trova sempre le parole per dirlo, per celebrare l’Unità d’Italia o la coesione sociale. Lo stesso Vocabolario della Lingua Italiana va reinterpretato come un Dizionario dei Contrari. Il potere dell’ipocrita nasce da un’ipnosi collettiva, da un ammaliamento, da un’abdicazione della ragione. Eppure questo potere esiste e opera tra noi, grazie a noi, su di noi. Si combatte (ipocritamente) la mafia e si espone il pentito di mafia Spatuzza alla vendetta mafiosa. Si giura sulla Costituzione e la si vuole cambiare. “Ama e fa ciò che vuoi”, disse San’Agostino. “Diventa ipocrita e fa ciò che vuoi” è la versione per gli italiani. Non per tutti, solo per coloro che se lo possono permettere. Il mistero comunque permane: “Perché se lo possono permettere?”.

    FONTE http://www.beppegrillo.it/2010/06/lettera_sullipo/

  4. come mai quando ce’ da attaccare poteri forti,oltre a quelli politici, voi non mettete mai la faccia? semplice, per dire che sono tutti uguali, come giusto gli ipocriti, che i veri.così facendo mettete tutti allo stesso livello.
    e chi ci guadagna in tutto questo?

  5. Vittorino mi pare che quanto ho scritto sopra sia particolarmente chiaro oltre al comunicato completo che copio in questo post..
    Quando i Fatti seguono le Idee. Ormai da mesi i nostri cittadini assistono inermi al teatrino legato al controllo politico dell’organo amministrativo della Provincia di Belluno. Uno spettacolo indegno dove si giocano, come al solito, interessi di poltrone e nessun interesse reale legato ai bisogni della popolazione delle nostre vallate.

    Per questo motivo, tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono consapevoli della profonda rivoluzione che deve coinvolgere l’organizzazione amministrativa del territorio italiano. Il nostro bellissimo Paese non può più permettersi una moltitudine di piccoli organi amministrativi quali i nostri comuni e organi amministrativi intermedi inutili quali sono le provincie italiane e regioni così lontane da sembrare situate a Roma.

    L’Italia ha bisogno di unificare i piccoli comuni in realtà amministrative di dimensione maggiore, di eliminare le Province, di legare la Regione al territorio, sia modificando l’assetto istituzionale sia aumentando l’efficienza tecnologica dell’amministrazione pubblica. Questo non significa eliminare i posti di lavoro, ma tagliare le poltrone e i centri di potere intermedi che non servono a nessuno e che rendono macchinoso oltre che costoso ogni iter burocratico.

    Pertanto, il Movimento 5 Stelle Belluno non parteciperà con nessuna lista civica alle prossime elezioni amministrative per la Provincia di Belluno. Tutti gli attivisti credono che sia inutile invocare l’eliminazione delle Province come fanno tutti i partiti e poi presentarsi alla spartizione del potere il giorno delle elezioni. Oggi il risparmio conseguente all’eliminazione delle provincie italiane è valutato in 3/4 miliardi di euro, per questo il Movimento 5 Stelle Belluno non si presenta alle elezioni della Provincia perché solo chi decide di seguire con i fatti le proprie idee può essere d’esempio.

    Movimento 5 Stelle Belluno

    Fonte http://www.belluno5stelle.it/il-m5s-belluno-non-partecipera-alle-provinciali/

  6. La faccia la mettiamo tutti i giorni in tutto ciò che facciamo e le nostre proposte sono chiare e si possono consultare sul nostro programma ,peccato che tutti blaterano e nessuno ne abbia voglia e il coraggio di attuarle tranne noi