Sunday, 24 June 2018 - 15:02

Bim Gsp. Prade: “Il prossimo Consiglio di Amministrazione sia formato da persone estranee ai partiti”. Ma devono essere indicate dai sindaci…

Nov 9th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Pubblichiamo l’intervento del sindaco di Belluno Antonio Prade (Pdl) sulle vicende della società Bim Gsp.
Sulla questione GSP – Servizio Idrico Integrato – assisto esterrefatto a una polemica politica grossolana e sostanzialmente inconcludente. Io, che sulla questione dell’acqua pubblica ho assunto a suo tempo, prima del referendum abrogativo, una posizione chiara, vorrei oggi aggiungere alcuni punti fermi, innanzitutto nell’interesse di coloro che sono stato chiamato ad amministrare, i cittadini di Belluno. Ripeto quello che ho detto alcuni mesi fa in Consiglio Comunale: che qui nessuno è senza peccato, che se siamo arrivati a questo punto vuol dire che Sindaci, Presidenti di Provincia, ATO e Amministratori di GSP, per un complesso di responsabilità difficilmente districabili, non hanno fatto evidentemente tutto quello che dovevano fare. Difficilissimo ma non impossibile uscire oggi da questa situazione. Per fare questo occorre però che si realizzino urgentemente – e sottolineo: urgentemente – alcune condizioni. Innanzitutto occorre che il prossimo Consiglio di Amministrazione sia formato da persone estranee ai partiti, competenti e desiderose di lavorare per quel bene comune che è la nostra acqua. La loro indicazione spetta ai sindaci e io farò la mia parte affinché questa scelta possa avvenire all’unanimità, perché sarebbe un segnale di forte coesione del bellunese. Occorre poi un ripensamento dell’azionariato di GSP, perché non è più ammissibile che il Comune di Belluno conti per un sessantasettesimo quando si tratta di prendere le decisioni e che i suoi cittadini contino invece per un quinto o giù di lì quando occorre ripianare i debiti. Questa situazione paradossale, pur se in misura diversa, riguarda anche altri Comuni. Qui, con tutta evidenza, sta il nocciolo del problema, perché l’azionariato “diffuso” di GSP non ha mai consentito la formazione di solide maggioranze di controllo della società, premessa alla deresponsabilizzazione generale che oggi è sotto gli occhi di tutti. Vediamo dunque di avviare questa riflessione, di mettere le basi di un nuovo assetto societario di GSP più coerente con gli interessi in campo. Senza questo passaggio, non è affatto semplice caricare indistintamente sugli utenti del servizio idrico integrato la somma di 100 euro. Il Comune di Belluno non è più disponibile, altrimenti, a sopportare questo sistema. Quanto prima si realizzeranno questi passaggi, tanto prima, per quanto mi riguarda, potremo mettere in fila con serenità i problemi e trovare le soluzioni appropriate. Da questo punto di vista, il documento dei “saggi” rappresenta una buona base di partenza per consentire ai sindaci di decidere. E si tratta di decisioni che devono essere urgenti, perché GSP deve rientrare con le banche ma deve anche pagare le molte imprese bellunesi che per GSP hanno lavorato e che non possono rimanere scoperte. Mi auguro soltanto di non assistere all’indecoroso spettacolo di questi giorni, dove la gara è a chi è più bravo a non assumersi le proprie responsabilità. Antonio Prade Sindaco di Belluno

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7 comments
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  1. Una vita che il MOvimento 5 stele lo dice Ma Prade ci è arrivato adesso a fine mandato,,,,,,,,,, che caso

  2. BASTA CON QUESTA GENTE CHE CI HA PORTATO AL FALLIMENTO PRADE COMPRESO

    Il Cavalier Silvio Berlusconi è stato ricevuto al Quirinale dalla controfigura di Umberto II, l’ultimo re d’Italia. La scena nei modi e nella sua rappresentazione è la medesima del 1943, quando a Villa Savoia Vittorio Emanuele III comunicò al Cavalier Benito Mussolini il suo licenziamento. In entrambi i casi il successore venne scelto dal regnante. Ieri fu Badoglio, adesso è Monti. La caduta del fascismo avvenne per una guerra mondiale persa. Quella del berlusconismo per un disastro economico di livello europeo. I liquidatori furono allora gli angloamericani, oggi i tedeschi e i francesi. Lo spread sopra i 500 punti ha cacciato queste caricature di governanti, di ministri e ministresse, non l’opposizione. Se fosse stato per il Pdmenoelle, questo governo sarebbe durato per sempre.
    Un fantasma si aggira per l’Europa, quello del fallimento dell’euro. Il detonatore è l’Italia e il suo debito pubblico che vanno messi sotto tutela prima che sia troppo tardi. Ma è già troppo tardi… Nel frattempo però, come quando un’azienda fallisce, i creditori vogliono recuperare il massimo possibile prima del default italiano. Il Governo Monti ridurrà l’esposizione internazionale del nostro debito. La patrimoniale è cosa già fatta, insieme all’introduzione dell’Ici sulla prima casa e al taglio dei dipendenti pubblici.
    Berlusconi è un vecchio zombie, era già morto politicamente nel 2008. Lo resuscitò Waterloo Veltroni, e le opposizioni, per tre anni che sono sembrati lunghissimi, lo hanno protetto in innumerevoli voti di fiducia e regalandogli deputati a piene mani, da Calearo a Razzi, per tacer di Scilipoti. La Seconda Repubblica volge al termine. Ci ha fatto largamente rimpiangere la Prima. I partiti si sono impadroniti dello Stato e se ne sono nutriti. Chi grida “Elezioni, elezioni!”, non sa di cosa parla, o forse pensa solo alle poltrone. La data delle elezioni è già stata decisa a Washington, Parigi e Londra, con tutta probabilità sarà il 2013. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale siamo un Paese a libertà limitata con basi americane che presidiano tutta la penisola. Ora siamo stati messi anche ai domiciliari. La politica economica non è più di nostra competenza, ma del FMI e della BCE. Riceviamo lettere dalla UE che sono l’equivalente di ordini, ultimatum. Mussolini, all’uscita del colloquio con il re, fu caricato su un’ambulanza. Gli venne detto che era per proteggerlo. In realtà, il mezzo era pieno di Carabinieri che lo arrestarono. Ieri sera l’ambulanza non c’era davanti al Palazzo del Quirinale e neppure i Carabinieri. Peccato. Sarebbe stata una degna e appropriata uscita di scena.

  3. Ho gridato che bisogna distruggere i partiti. Quelli che rappresentano gruppi di potere e appetiti forti. Lontani dai cittadini, ma vicino alle municipalizzate e alle banche, ad appalti e inceneritori.

    BEPPE GRILLO NEL 2007

    Nel 2011 PRADE SCOPRE L ACQUA CALDA A FINE MANDATO le municipalizzate sono la linfa per al ricollocazione di politici trombati in attesa di riciclarsi per huovi…… FRANCO ROCCON BIM, DE BONA enete fiera longarone e potrei continuare tutti incarichi INUTILI E LAUTAMENTE PAGATI DAI CITTADINI

  4. ma il consiglio di belluno non aveva scelto prima di tutto le dimissioni del Cda?
    come puo il sindaco di belluno cambiare idea?
    Aho giovanni basta con questa cagnara! o fai accuse precise atrimenti statte zitto!

  5. Mi pare le avccuse siano precise vittorino se vuoi fare polemica gratuita falla con un altro che perdi tempo col sottoscritto e sei pure noioso

  6. Fissiamo il dito e non vediamo la luna. Monti è il dito, la luna è la Terza Repubblica. Il mondo che verrà non appartiene a Napolitano, a Letta o a Monti per ragioni di età e di pensiero. Le nuove generazioni ricostruiranno il Paese o lo distruggeranno in modo definitivo. L’attuale classe politica è un puro effetto ottico, come quando nella pupilla permane a lungo la luce di una lampada. Dobbiamo toglierci gli occhiali e guardare la realtà con nuovi occhi. Un’Italia senza più i vecchi punti di riferimento porterà incertezze, spaesamenti, paure, ma anche grandi opportunità di cambiamento. In questi anni abbiamo vissuto, come popolo, non al di sopra delle nostre possibilità, come si dice comunemente, ma al di sotto delle nostre possibilità. Siamo così abituati al degrado che lo diamo per scontato, ineluttabile. Se non crediamo in noi stessi perché dovrebbero crederci gli altri? Uno dei danni più gravi del ventennio breve berlusconiano è stata l’espulsione dei capaci e degli onesti dalle Istituzioni, dalle grandi imprese, dall’informazione, dalle banche, da qualunque settore che potesse disturbare i manovratori. E’ necessaria una disinfestazione a ogni livello dei collusi, degli incapaci, della mano morta dei partiti. Dalle municipalizzate al Parlamento. E’ l’ora del repulisti. C’è un sentimento cupo da “Si salvi chi può” con la corsa alla mattonella in cui nascondere i propri risparmi e l’incertezza sul futuro. Invece dovremmo benedire questa crisi. Senza non sarebbe cambiato nulla, invece ora può cambiare tutto. Dalle collanine e brillantini falsi che ci hanno accompagnato in questi anni non poteva nascere nulla, dal default può nascere un fiore.
    Il fallimento dell’euro è una benedizione, distruggerà la partitocrazia. I leader sono una montagna di merda, i partiti sono morti. Gli italiani per capirlo hanno bisogno di uno shock che sta per arrivare. Stiamo entrando in un nuovo mondo che, se vogliamo, possiamo ricostruire dalle fondamenta, come altre volte è successo nella Storia. Siamo abituati. “Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte” (*) e la notte sta finendo. Come sarà il nuovo giorno dipende solo da noi. Nessuno può chiamarsi fuori o dire “Tanto non cambia nulla in questo Paese”. Questa è la mentalità dei servi. Comincia tu! Ognuno vale uno, ma chi non partecipa vale zero. Il Programma del M5S è figlio del futuro. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

  7. perche’ voi grillini non accusate mai i poteri forti del territorio bellunese?
    Quanti di voi vanno a cena con manager che fanno 100 milioni di debiti?

    credo che di noioso sia solamente le tue storielle, tirate fuori critiche a livello territoriale se siete seri.