Monday, 10 December 2018 - 23:51

La Lega vince la battaglia del pastin in piazza

Nov 7th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Polenta e pastin, piatto tradizionale belluneseAndrea Stella

Chi c’è in cabina di regia?  A chiederselo è Andrea Stella, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, dopo quella che egli stesso definisce “La confusa reazione dell’assessore Gamba e la retromarcia precipitosa del sindaco”.
“Gamba dice che permangono questioni igieniche e di cattivo odore – riferisce Stella –  Ma come la mettiamo allora con le infestanti frittelle alla nutella, i wurstel tirolesi e la porchetta romagnola contornati da patate fritte? Dall’altra il sindaco, che riabilita precipitosamente il pastin, proclamandosene tardivo paladino.
La mano destra, insomma – sostiene il capogruppo della Lega –  non sa cosa fa la sinistra!
Altra gustosa chicca – prosegue Stella – è l’affermazione di Gamba: si continui l’embargo al goto de vin col pastin, perché in piazza esistono già ottimi mescitori di vino. Guarda caso, quelli esonerati dall’ordinanza del bavaglio musicale, che ha colpito solo l’asse di via Mezzaterra.

Andrea Stella

Allora è proprio vero – conclude Stella –  che in piazza Campedel si possono sparare decibel e tenere banchetti con la spina di birra, ma non da parte di chi vende l’indigeno pastin. Perché si sa, gli alcolici somministrati con i guanti non stimolano la diuresi improvvisa. mentre quelli venduti assieme al pastin generano una reazione sfavorevole, che rende la gente improvvisamente incivile… E gli ospiti del parco cosa fanno? Se la ridono ed innaffiano imperterriti la aiuole”

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3 comments
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  1. Paiazade.

  2. Mamma che questione di vitale importanza, grazie finalmente qualcuno che si occupa dei veri problemi di Belluno.

  3. Nuovo inno per la Lega Nord di Belluno:
    “Fatece largo che passamo noi,
    li giovanotti de sta Lega bella,
    semo ragazzi fatti cor pennello,
    e le giovenche famo innamorà.
    Ma che ce frega, ma che ce importa,
    se er sindaco c’ha torto er pastin,
    e noi je dimo, e noi je famo,
    c’hai torto er panino e nu’ te rivotemo!
    Ma però noi semo quelli che jarisponnemo n’coro
    è mejo bevere ‘n ombra de vin
    che guarda’ alle rogne de Belun!”