Monday, 22 October 2018 - 05:42

Un esposto alla Corte dei Conti per valutare la situazione di Gsp * di Angelo Levis

Nov 5th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Angelo Levis

Il 17 novembre è vicino e presto sapremo la soluzione trovata dai nostri politici per il “problema Bim G.S.P.”, dopo anni di finanza creativa. Certamente sono un po’ sconcertato dal fatto che parte di chi ha votato per anni i bilanci di questa società sia ora incaricato di risolvere il problema del suo buco finanziario. I “saggi” incaricati a questo devono accelerare sulle decisioni e la proroga del mandato al presidente e
al consiglio di amministrazione deve finire prima di subito. Da tempo avevo suggerito, anche tramite il partito che rappresento, che ci dovesse essere una sorte di commissariamento della società, ossia che qualche esterno ad ogni gioco di potere potesse tirare le fila della situazione (lo
stesso risultato, almeno in termini di trasparenza, non si otterrebbe e non si otterrà se chi guida una società è un amico, di un amico di un altro amico, e comunque un politico riciclato). Ricordo i numeri: oltre 77 milioni di euro è la somma totale dei debiti di G.S.P, di cui 47.828.416 contratti con le banche e 29.553.252 con i fornitori. L’attuale Presidente di G.S.P. incolpa di questa situazione drammatica chi ha sottoposto il problema all’opinione pubblica. I cittadini bellunesi devono ignorare tutto e tutti? Insomma come al solito dobbiamo “pagar e taser”? Mi dispiace ma in un momento del genere tutto deve uscire allo scoperto, colpevoli e non, e gli aumenti delle bollette dell’acqua se li devono pagare proprio loro. La colpa è dell’A.A.T.O.?
La colpa è dei sindaci che non hanno mai controllato G.S.P. e hanno sempre votato senza leggere nemmeno una carta? La colpa è del CdA di
G.S.P. e del suo collegio di revisori che non hanno messo in grado i sindaci di capire che cosa stesse accadendo? E soprattutto quali meriti
vanno ai politici che da anni chiedono lumi su questa gestione allegra? Ho intenzione di fare dell’imminente campagna elettorale un momento di proposte e di programmi affinchè la gestione dell’acqua torni ad essere limpida, un bene comune. Al CdA di G.S.P. di area pidiellina che si domanda cosa abbia fatto la politica bellunese per trovare i soldi per sanare il buco societario, rispondo che non sono i politici bellunesi che devono trovare soluzioni ai problemi che hanno creato loro.

Dopo aver appreso la notizia che i saggi propongono un aumento medio di € 100,00= ad utenza idrica chiederò una convocazione d’urgenza del direttivo I.D.V. di Belluno, suggerendo la strada (assieme al coordinamento regionale) di presentare un esposto alla Corte dei Conti del Veneto tendente a valutare l’intera situazione di G.S.P.

E pensare che fino a poco tempo fa il presidente di G.S.P si vantava che il costo dell’acqua bellunese era tra i più economici….

 Angelo Levis  – I.D.V. Belluno

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