Wednesday, 19 September 2018 - 13:15

Teatro San Giorgio di Domegge di Cadore: Stagione di Teatro per le Scuole e le Famiglie 2011-2012 di Tib teatro

Nov 4th, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Scuole a Teatro:

giov 3 e ven 4 novembre 2011 ULISSE
scuole primarie e
secondarie di primo e di secondo grado
lunedì 7 e martedì 8 novembre 2011 in classe con IL TÈ DEI MATTI
scuole dell’infanzia da Alice nel paese delle meraviglie
venerdì 3 febbraio 2012 PIÈ DI PANCIA
scuole dell’infanzia

Famiglie a Teatro
sabato 12 novembre 2011 ore 16:30 CAPPUCCETTO ROSSO DÀ I NUMERI

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
tel.0437-950555 dal martedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30
BIGLIETTERIA
Famiglie a Teatro sabato 12 novembre 2011 dalle ore 15:30 presso il Teatro San Giorgio
PREZZI
Famiglie a Teatro intero euro 8,00 – ridotto euro 5,00
Scuole a Teatro biglietto euro 5,00 a studente
gratuito per insegnanti e accompagnatori

Con grande piacere e soddisfazione il Comune di Domegge di Cadore, in collaborazione con Tib Teatro di Belluno, conferma in questa Stagione la fortunata esperienza del teatro per ragazzi e famiglie. In occasione dell’esordio del 2010 il gradimento di tutti gli spettacoli è stato molto forte, l’esperienza si è dimostrata particolarmente valida e le scelte operate sostanzialmente corrette. Adesso abbiamo la voglia di andare ancora più avanti. Su questa nuova avventura abbiamo riposto molte speranze ad aspettative. Vogliamo che questa nostra Stagione Teatrale per i più piccoli diventi, quanto prima possibile, un classico, un appuntamento atteso e desiderato. Nella convinzione che i nostri ragazzi apprendono dalle esperienze che vivono. E fra le esperienze ben poche sono così coinvolgenti, allettanti e ricche di fascino come il teatro. La possibilità di averlo a Domegge, vicino a casa, ci autorizza anche ad un pizzico di orgoglio.
Infine un ringraziamento a tutte le insegnanti che hanno saputo accogliere la proposta ed a tutte le famiglie che, con la loro presenza, hanno dimostrato di avere molto a cuore l’educazione dei loro figli.

Lino Paolo Fedon – Sindaco di Domegge di Cadore

 

Daniela Nicosia

Per i più giovani l’esperienza dell’arte espressiva teatrale riveste un importante e riconosciuta funzione formativa, in quel cammino che porta alla conoscenza dei propri talenti e dei propri limiti, in quello sviluppo graduale di conoscenza di sé che prelude ed aiuta la completa formazione della personalità. Guardarsi e comprendersi, percepire e dialogare con l’Altro è il Teatro, un’arte che si basa sul qui ed ora, sulla disponibilità all’ascolto dei suoi protagonisti e dei suoi fruitori. Da questo ascolto attento prende avvio, dopo il successo di partecipazione ottenuto lo scorso anno, la Stagione di Teatro per le Scuole e le Famiglie a Domegge, un progetto pensato appositamente per le nuove generazioni e per la comunità che, attorno a loro e con loro, cresce e si confronta.
La Stagione si apre nel segno del mito con Ulisse, spettacolo pensato per le scuole primarie e secondarie di primo grado, portatore di un messaggio attualissimo di pace e fratellanza, che trae la sua forza da una storia antica, raccontata in modo semplice ed efficace grazie ad una drammaturgia ricca di spessore e al contempo popolare. Dedicato alle scuole dell’infanzia, lo spettacolo in classe con IL TÈ DEI MATTI ha l’obiettivo, attraverso l’interazione ravvicinata con i ragazzi, di stimolare e valorizzare l’apporto positivo e propositivo di ogni allievo. Lo straordinario irromperà all’improvviso in aula, che da luogo del quotidiano, si trasformerà nel Paese delle Meraviglie. Per i più piccoli è dedicato anche Piè di pancia, spettacolo delicato e poetico sul tema della nascita e sulle fantasie e i progetti che accompagnano questo lieto evento, anch’esso caratterizzato da un particolare rapporto di vicinanza tra i bambini e gli attori. Di fiabe e di matematica, due argomenti solo apparentemente lontani, tratterà Cappuccetto Rosso dà i numeri, il divertentissimo spettacolo dedicato alle famiglie. Adulti e bambini insieme potranno ritrovare la magia nascosta nei racconti senza tempo in un luogo speciale, il teatro, che, proprio per il suo carattere collettivo, assume la funzione di cassa di risonanza per le idee, i sogni, le energie e i desideri di tutta la comunità che vi partecipa.

Daniela Nicosia – direttore artistico Tib Teatro

Il programma

Scuole a teatro: scuole primarie e scuole secondarie di primo e di secondo grado

giovedì 3 e venerdì 4 novembre 2011
ULISSE
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
con Piera Ardessi, Labros Mangheras
scene Gaetano Ricci
luci e suono Francesco d’Altilia

“Non ci voleva andare lui, alla guerra… Non era come Achille… Ulisse no, a Ulisse gli piaceva la vita… aveva trent’anni poco meno, poco più, quando lo chiamarono alla guerra, a Troia, e pure una moglie bella ci aveva, anzi bellissima, Penelope, e un figlioletto, Telemaco, che quando lo chiamarono alla guerra Ulisse, quel figlioletto c’aveva tre mesi soli… Come si fa a lasciare un figlio di tre mesi solo, e una moglie sola, e un cane, Argo, che era il migliore dei cani, solo come un cane, e la sua isola, Itaca, e tutta la vita sua…? Insomma a trent’anni, com’è possibile lasciare tutto e andarsene alla guerra… Non gli piaceva la guerra a Ulisse… E quella volta lì, messo alle strette da tutti i guerrieri greci e da Nestore, il saggio, si finse pazzo Ulisse, pazzo per non andare a guerra, per non andare, per non attraversare il mare… Le provò tutte, lui, ci aveva la métis, lui, l’astuzia, la furbizia, così la chiamano i Greci… métis, un dono di natura, che accompagnava l’intelligenza, l’intelligenza che è quella roba che ti fa pensare, che ti fa capire che la guerra è brutta. Grazie alla métis la vinse Ulisse, alla fine, quella guerra infame come tutte le guerre, la vinse, lui che non voleva andare a guerra, la guerra…”

Lo spettacolo sviluppa la ricerca artistica di Daniela Nicosia sul mito raccontato ai ragazzi. Dopo l’esteso successo de Il Volo di Icaro e La Favola di Orfeo, è questa volta il mito di Ulisse ad essere riattraversato con efficacia e semplicità, con una drammaturgia ricca di spessore e allo stesso tempo popolare, mentre in quel mito, in quella storia antica, si rintraccia un profondo, attualissimo messaggio di pace…
scuole dell’infanzia

lunedì 7 e martedì 8 novembre 2011

IN CLASSE CON IL TÈ DEI MATTI
da Alice nel paese delle meraviglie
progetto teatrale di e con Clara Libertini e Solimano Pontarollo

Due esperti nutrizionisti, di cui uno inglese, arrivano in classe per spiegare l’importanza nell’alimentazione quotidiana dell’assunzione del tè. La spiegazione introduce la “sacra” cerimonia del tè che dopo la distribuzione delle tazze e dei filtri diventa altro, diventa “Il tè dei matti”. I due esperti si trasformano nel Cappellaio Matto e nel Leprotto Marzolino, personaggi di Alice nel paese delle meraviglie, e la classe, luogo del quotidiano, diventa luogo dello straordinario. Sulle note del buon non compleanno viene dato il via ad un’azione teatrale che sarà pretesto per provocare un cambiamento dello svolgimento dell’ora di lezione: domande, risposte, azioni e reazioni saranno fuori da ogni comportamento giudicato normale, logico.
Lo straordinario irrompe nella quotidianità. Avrà inizio il gioco degli indovinelli, i due personaggi incalzano i bambini, pongono domande e non danno spazio, non ascoltano le loro risposte finché alla fine esausti, tramite un gioco che coinvolgerà direttamente tutto il gruppo classe, inviteranno i bambini a raccontare una loro esperienza stra-ordinaria!
I ragazzi si troveranno così immersi nell’agire del Cappellaio e del Leprotto apportando un contributo unico e personale al processo creativo. Saranno cosi protagonisti, autori e attori, avendo contribuito con le loro storie originali, a trasformare per quel giorno, e per il tempo dello spettacolo, la loro aula nel paese delle meraviglie!
scuole dell’infanzia

venerdì 3 febbraio 2012

PIÈ DI PANCIA
di e con Tiziana Ferro e Vanni Zinola
regia Mariachiara Raviola

Giro giro piede,
chi cammina non si siede,
ogni bimbo viene al mondo
per portare i piedi in tondo!

C’erano una volta una mamma e un papà.
Anzi, un uomo e una donna che stanno per diventare mamma e papà.
La mamma ha un pancione grande e il papa ha molte attenzioni per lei.
Una cupola di morbido velo li accoglie mentre vivono in intimità affettuosa l’attesa della nascita, in un tempo fuori dal tempo colgono piccoli fragili segnali della nuova vita che si affaccia.
Ma il ‘tempo dell’attesa’ porta con sé anche molte domande. Prima fra tutte: ‘Ogni bambino, prima di nascere, dov’era?’ Ma nella pancia della sua mamma, no? Mica in quella del suo papà!
E nuotava, faceva le capriole, respirava come i pesci, giocava con i suoi giocattoli, teneva i suoi piedi vicino al cuore della mamma e… scalciava. Il papà riesce a sentire i calcetti del bambino, ma non lo vede…
Questo nuovo nato riesce ad immaginare quanti passi scandiranno il tempo e le esperienze della vita che lo attende? Un due tre passi per vedere il mare… dodici passi per andare a giocare con Lucia, cinquantanove passi per imparare a scrivere… Torna il passo come unità di misura che ci accompagna fin dall’infanzia dell’umanità per scandire l’incedere lento del conoscere, dell’amare, del vivere. Passi disseminati per le vie del mondo a raccontare le aspirazioni ed i sogni di ogni essere vivente, a partire da quel piccolo inequivocabile primo segno della voglia di vivere.

Famiglie a teatro
sabato 12 novembre 2011 ore 16:30

CAPPUCCETTO ROSSO DÀ I NUMERI
drammaturgia Silvia Nanni
regia Daniela Nicosia
con Susanna Cro e Solimano Pontarollo

«le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe»
Gianni Rodari

Avreste mai pensato che nelle fiabe si nasconda la matematica?
Nello spettacolo una magica maestra aiuterà un ragazzo che ha paura dei numeri a giocare con essi, e a rintracciarli persino nella storia di Cappuccetto Rosso!
Una fiaba classica che viene ripercorsa integralmente nello spettacolo; un itinerario d’iniziazione, quello del nostro protagonista, che grazie a Cappuccetto Rosso verrà iniziato alla matematica e imparerà a sconfiggere le sue numeriche paure, acquisendo fiducia in se stesso!
Grazie alla fiaba scopriremo quanto è semplice e naturale usare i numeri, riconoscere gli insiemi, visualizzare le frazioni, e trovare, anche grazie alla matematica, la soluzione per sconfiggere il lupo!
E l’autostima andrà alle stelle!
Laboratori scolastici a cura di Tib Teatro

CITTADINANZA E DIRITTI
scuole secondarie di secondo grado – 10 ore

Questo laboratorio mira ad ampliare il percorso scolastico formativo per quanto riguarda l’educazione civica, affrontando i temi fondamentali quali la cittadinanza, la Costituzione, i diritti fondamentali dell’uomo, il valore del rispetto delle regole, con il linguaggio altro, quello delle emozioni, che passa attraverso testimonianze dirette e che cura soprattutto il linguaggio del corpo e l’uso espressivo della voce. Un’importante occasione per stimolare all’interno del gruppo classe – dove sono presenti ragazze e ragazzi con provenienze, storie, tradizioni e culture diverse – percorsi che costruiscano allo stesso tempo un’identità personale e una solidarietà collettiva. Gli studenti sono giovani cittadini che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni livello – da quello familiare a quello scolastico, da quello regionale a quello nazionale, da quello europeo a quello mondiale – nella vita quotidiana, nello studio e nel mondo del lavoro. Attraverso tecniche teatrali di rilassamento e di concentrazione e l’esplorazione delle capacità espressive del corpo (gesto / movimento / voce / ritmo) si forniscono maggiori strumenti per dare significati nuovi alla convivenza, vista come ricchezza.

STORIE DI PAESI LONTANI Incontri con altre culture
scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – 12 ore

Il laboratorio nasce con le finalità di promuovere l’integrazione in classe di bambini e ragazzi di altre culture, attraverso il linguaggio del teatro, mimico, gestuale e verbale. A partire da un storia tradizionale appartenente alla cultura di quel paese (ad esempio se nel gruppo classe sono presenti un bambino filippino e un bambino croato si potrà lavorare su due storie) si proporrà un racconto della storia stessa affidandola a tutti i componenti del gruppo classe. Colori, abitudini, usanze si mescoleranno, gli alunni saranno stimolati a scoprire punti di incontro e differenze tra le loro differenti culture di appartenenza al fine di creare una storia meticcia composta con le modalità espressive gestuali e linguistiche di entrambe le tradizioni, quella locale e quella estera.

STORIE IN SCATOLA Laboratorio di scrittura e manipolazione
scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – 10 ore

Attraverso esercizi di scrittura creativa tratti anche dalla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari i ragazzi potranno scoprire come da una parola si possa dipanare un pensiero, un percorso, che può divenire, scoperta, ascolto, viaggio: storia. I ragazzi saranno stimolati a scrivere storie che andranno a comporre piccoli manufatti personalizzati.

EDUCAZIONE ALLA LETTURA Leggere… immaginare e comprendere
scuole primarie, scuole secondarie di primo secondo grado – 9 ore

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