Friday, 25 May 2018 - 22:27

Lo Statuto delle Imprese è legge. Sburocratizzazione, trasparenza ed equità nell’accesso al credito e sanzioni per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione

Nov 4th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Lo Statuto delle imprese è legge. L’insieme  di quelle disposizioni che recepiscono i principi dello Small Business Act, vale a dire il principio del pensare in piccolo prima di tutto in occasione dell’emanazione di norme.

Luigi Curto

“E’ un salto di qualità notevole per le micro e piccole imprese che sono il 94,7% delle imprese italiane – commenta soddisfatto il presidente dell’UAPI di Belluno, Luigi Curto – che così vedono riconosciuto il ruolo economico e sociale svolto”.
In pratica, lo Statuto delle imprese viene a fissare una serie di principi a carattere generale, quali la  libertà di iniziativa economica, un contesto normativo certo, la progressiva riduzione degli oneri amministrativi, trasparenza ed equità nell’accesso al credito. “Il punto decisamente più importante dello Statuto delle imprese – aggiunge Luigi Curto – sta laddove va a definire i rapporti con le Istituzioni, nel cui ambito rientrano le norme per gli appalti e la delega per attuare la direttiva Ue sui tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra privati e con la Pubblica amministrazione, ormai giunti a tempi insostenibili, in particolare in questo momento di difficoltà e scarsa liquidità nei conti delle imprese”.
Non meno significativo è l’altro principio introdotto dallo Statuto: la proporzionalità da rispettare in base alla dimensione e al settore merceologico dell’impresa al momento di nell’introduzione di leggi e adempimenti. E proprio il tanto discusso Sistri va a ricadere in questa casistica, perché sovradimensionato per le realtà artigiane e della piccola impresa. Un test, dunque, immediato per verificare l’efficacia del nuovo Statuto delle imprese.
Un altro provvedimento va a completare il quadro positivo che lo Statuto delle imprese si porta con sé: la riserva del 60% degli incentivi alle Pmi di cui almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese e la proroga della delega al Governo sulla riforma degli incentivi.

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