Saturday, 26 May 2018 - 19:52

Guerra Lega-Pdl: dopo la prima battaglia che ha fatto cadere la testa di Bottacin, le ostilità proseguono con il “diritto al pastin in piazza”

Nov 2nd, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Si aprono le ostilità Lega-Pdl. Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Andrea Stella, presenterà un interrogazione sulla tutela delle tradizioni dei prodotti bellunesi.

Andrea Stella

“Lo scorso anno il Comune di Belluno, per volontà dell’assessore Gamba e del sindaco Prade, ha interrotto la tradizione consolidata della vendita del pastin in piazza – scrive Stella in una nota –  accampando incomprensibili ragioni di igiene e decoro. Il divieto ha raccolto soltanto critiche, spesso aspre, da parte dei Belumat e dei turisti, adulti e bambini, che si sono visti privati di una piacevole abitudine. L’accanimento contro le nostre tradizioni da parte dell’amministrazione Prade – prosegue Stella – è tuttora inspiegabile, posto che Piazza dei Martiri e Piazza Duomo hanno costantemente ospitato, prima e dopo il boicottaggio del pastin, qualsiasi bancarella di spaccio alimentare, dalla porchetta emiliana alle ciambelle fritte alla nutella, sempre accompagnate dalla mescita di vino (vietato per le tradizioni bellunesi). Negli stessi giorni in cui il Pastin veniva bandito da Piazza Martiri per ragioni di decoro, due stand sudtirolesi vendevano tranquillamente wurstel e patate fritte. La stessa piazza Martiri continua ad ospitare bancarelle di cinesi con merce di qualità non sempre elevata.
Ma il pastin e le tradizioni bellunesi devono restare fuori dal salotto buono, salvo poi ripensarci sbandierando il marchio per i prodotti locali,  riabilitando tardivamente quanto prima bandito nel nome del decoro!

Con queste premesse – conclude il capogruppo Andrea Stella –  la Liga Veneta Lega Nord chiederà al sindaco se quest’anno l’embargo al pastin verrà revocato ovvero se la tradizione locale verrà ripristinata, per la gioia di grandi e piccini: se verrà riabilitato anche il bicchiere di vino, ovvero se il privilegio del goto de vin verrà concesso solo in abbinata a wurstel e porchetta; se, perdurando l’embargo contro il goto de vin, lo stesso divieto sarà applicato agli occupanti delle panchine di piazza Martiri, noti per la capacità di innaffiare nottetempo le aiuole e per la dialettica forbita, esemplare biglietto da visita per i turisti”.

 

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