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venerdì, Agosto 7, 2020
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Bim Gsp: le esposizioni con le banche sono a 70 milioni di euro. Ma per il cda “non si tratta di trovare la causa del problema, né di analizzarlo”

Bim Gsp è una macchina dove il numero degli impiegati supera abbondantemente quello degli operai. Una macchina che ha prodotto oltre 70 milioni di euro di debiti con le banche. E che non vuol ridimensionare il piano di investimenti, anche a fronte di queste consistenti esposizioni con  le banche. E tuttavia le risposte del Cda sono sempre autoreferenziali, mai un’assunzione, nemmeno minima, di responsabilità.
«Basta polemiche, pensiamo a trovare una soluzione per il sistema idrico integrato nel Bellunese» afferma il presidente di Bim Gsp, Franco Roccon «Il territorio bellunese necessita di interventi urgenti per le infrastrutture del servizio idrico ed ogni giorno di ritardo sull’assunzione di questa decisione  si ripercuoterà necessariamente a cascata sui cittadini».  «Oggi non si tratta più di trovare la causa del problema, né di analizzarlo – spiegano i consiglieri -, ma di sbloccare questa situazione difficile, che abbiamo sottoposto all’organo competente, l’Aato, fin dal 2008 e sulla quale saggi e sindaci stanno lavorando».
Quanto ai fornitori i consiglieri dicono di averli tenuti sempre informati dell’evolversi della situazione nei ritardi nei pagamenti, di averne incontrati alcuni anche in questi giorni e di avere a cuore il futuro delle imprese e dei posti di lavoro che rappresentano. «Sono responsabilità che abbiamo ben presenti e che non dimentichiamo – affermano uniti –, ma è necessario dare loro garanzie che non possono arrivare da noi ma dall’autorità competente». «Chi si ferma alle cause o alla ricerca delle colpe – aggiungono i membri del cda – sa bene di rischiare il tracollo del sistema, cosa che il Bellunese non si può permettere a fronte dell’impegno in questi 7 anni per l’avvio di un servizio così importante e delicato».
«Evitiamo inutili polveroni: servono decisioni importanti per garantire l’erogazione di un servizio pubblico che richiede sacrifici per tutti» dicono i membri del cda.  «Abbiamo ormai perso la voce nel ricordare che solo con la tariffa e senza adeguate risorse diventa difficile sostenere questo servizio e questo vale per qualsiasi amministratore e di qualsiasi colore politico. Chi non comprende questo è fuori dai tempi e dal dare risposte a problemi concreti».

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