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Belluno, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola: un documento per salvare le Province di montagna

Ago 31st, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Si sono riuniti quest’oggi, a Calalzo di Cadore, i tre presidenti delle Province di Belluno (Gianpaolo Bottacin), Sondrio (Massimo Sertori) e del Verbano-Cusio-Ossola (Massimo Nobili), per affrontare il tema della recente manovra dell’Esecutivo nazionale in merito agli Enti locali.
«Sottoporremo ai rispettivi presidenti delle Regioni e al Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, un documento che conterrà le nostre preoccupazioni e le proposte alla luce della manovra varata dal Governo». Questo, in sintesi, quanto emerso dalla riunione della Confederazione delle Province Alpine (territori transfrontalieri interamente montani) che si è tenuto oggi a Calalzo.
Per i tre rappresentanti è stata un’occasione di confronto, mettendo sul tavolo i problemi che accomunano le tre Province nella gestione del territorio, che – per le peculiarità orografiche che presenta – deve affrontare dei problemi che difficilmente vengono compresi da chi non abita questi territori.
«Il nostro intento è farci sentire a livello nazionale – ha commentato Bottacin – . Questa partita deve essere giocata insieme: Le Province hanno un ruolo che viene riconosciuto (anche dalle categorie economiche) come debole: questo principio può valere nelle aree metropolitane, ma non certo in montagna, e le rappresentanze di quelle stesse categorie nei nostri territori lo hanno ben capito».
«Non condividiamo la prospettata riforma degli Enti locali, perché non va certo ad incidere sui possibili veri risparmi della pubblica amministrazione – ha spiegato il presidente Nobili – . Con il documento che andremo a redigere (secondo quanto rilevato dal confronto di oggi) porteremo all’attenzione delle Istituzioni di livello superiore le nostre preoccupazioni e le nostre proposte affinché le Province non perdano il loro ruolo, specie quelle delle realtà montane».
«Voglio ricordare che noi rappresentiamo la popolazione che ci ha democraticamente eletti a governare un territorio – ha commentato il presidente Sertori – . Siamo la voce di realtà che, se venissero eliminate le Province, non verrebbero più ascoltate. Inoltre, faticherei a sopportare per la mia terra delle scelte che provenissero dall’alto o da chi è distante: le Province hanno poi un valore identitario che non può essere perduto».

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