Monday, 20 August 2018 - 12:22

Paolo Bambo scrive a Gerardo Bianco: “non tutti gli ex parlamentari vogliono mantenere inalterato il loro vitalizio”

Ago 30th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Ho spedito al Presidente della associazione degli ex parlamentari on. Gerardo Bianco le mie dimissioni dall’associazione medesima. Ritengo che la categoria abbia infatti partecipato in misura del tutto insufficiente  ai sacrifici necessari per affrontare la attuale crisi.  Oltre a ciò, ho invitato l’ istituzione parlamentare che Bianco presiede a non appellarmi più con il titolo di “onorevole”.  Ho rinunciato a questa menzione onorifica, in quanto spesso essa è sinonimo di qualcosa di molto diverso e scaduto dal proprio significato etimologico.  Sono consapevole che, con ciò che sta succedendo nel Mondo ed in Italia, la mia decisione, oltre a non risultare un “grande gesto”, probabilmente assuma anche una scarsa rilevanza  come valore simbolico o addirittura come semplice curiosità. Per me, però, è l’atto minimo dovuto in un momento in cui, anche magari solo nella forma, è indispensabile eliminare ogni possibile inutile ed antistorica distinzione sociale.  Concordo con chi pensa  che l’Italia sia un Paese senza speranza e che solo una rivoluzione destabilizzante possa cambiarla (non è infatti possibile costruire una nuova casa dove già ce n’è un’altra). Dieci anni orsono nell’aula della Camera dei Deputati, con un certo riscontro esterno, denunciai  pubblicamente il tentativo di corruzione avanzato nei miei confronti da un emissario del partito di Mastella che, a suon di bigliettoni, mi offriva di passare all’UDEUR. A quel tempo faceva ancora scandalo la compravendita dei parlamentari. Adesso tale malcostume è diventato invece prassi comunemente accettata.  Le mie reazioni al sistema  (scoperchiai una pentola che puzzava) fecero però allora azionare gli anticorpi. Io persi il saluto di gran parte dei colleghi e venni ,così, definitivamente estromesso dalla politica.                                                                                                                                                                                                         Mastella , invece, divenne Ministro…….Ministro della GIUSTIZIA!!!                                                                                                                      Oggi che la crisi economica dilaga e che i Parlamentari sono solo merce di ordinaria compravendita  tra le segreterie dei partiti, dà giustamente scandalo il fatto che deputati e senatori conservino diritti ingiustificati, superati, costosi ed antisociali.                                                                                                                                                                                                              Troppe sono le “caste” e consorterie che godono di privilegi e benefit di vario e sperequativo trattamento previdenziale, economico e/o sociale: politici, militari, clero, magistrati, notai, giornalisti, baroni universitari e della medicina, dipendenti di vari enti dello Stato, delle Regioni, delle multinazionali, e non dimentichiamo le migliaia di diplomatici spediti in giro per il mondo a gozzovigliare a ricche spese del contribuente.                                                                                                                                                                                                          Io di fatto ho già rinunciato a TUTTI i benefit gratuiti dell’ ”ex” ad eccezione del “vitalizio” in quanto rappresenta  (non essendo io benestante) l’unico strumento finanziario che mi permetta ancora di reiterare quotidianamente  (almeno a livello territoriale) gli impegni politici assunti contro il sistema  quando venni eletto alla Camera. Per la cronaca, riterrei comunque corretto se le trattenute destinate a tale stantio istituto venissero trasferite nel monte contributi di una normale pensione, al pari di ciò che succede per le trattenute di tutti i lavoratori. A chi abbia lavorato in esclusiva da deputato e senatore,(senza quindi aver in quel periodo maturato diverso tipo di pensione e senza aver conservato il proprio posto di lavoro in aspettativa) sia perciò riconosciuto come massimo il diritto alla pensione per i contributi versati nel periodo trascorso a Roma. Il giustizialismo antipolitico non deve farci però passare da un eccesso (il vitalizio) all’eccesso opposto (il non riconoscimento dei versamenti contributivi). …e con questa mia posizione, contro certi privilegi (ops, chiedo scusa, sono chiamati “diritti acquisiti”) attirerò nuovamente su di me le ire di tutta la politica, come già avvenuto per la denuncia della compravendita dei parlamentari…ma le azioni antisistema fanno parte degli impegni assunti.
Paolo Bambo

Share

10 comments
Leave a comment »

  1. Questi se ne devono andare. Sono attaccati agli scogli e al potere come delle cozze. Cozze paracule. Loro sono il problema, non la crisi economica. Qualunque sacrificio può essere accettabile, ma non proposto da chi ha distrutto il Paese e adesso ti spiega anche come uscirne.
    Il pararaculo attacca la partitocrazia, ma candida il figlio a consigliere regionale.
    Il paraculo ti spiega che la prescrizione per Penati è diversa e i soldi il partito non li ha mai visti.
    Il paraculo fa riferimenti storici, da Waterloo alla Westfalia, a un pubblico di paraculi ciellini invece di chiedere scusa dopo dieci anni di gestione fallimentare dell’economia del Paese.
    Il paraculo raccoglie firme per cancellare la legge porcellum dopo non aver mosso un dito in due anni di governo, ogni riferimento a Prodi non è casuale.
    Il paraculo si tiene ben stretti la pensione parlamentare, i finanziamenti pubblici da un miliardo di euro, ma chiede sacrifici (necessari…) al Paese.
    Il paraculo critica ogni manovra del Governo, ma poi la vota.
    Il paraculo vorrebbe abolire lo Scudo Fiscale che il suo partito ha contribuito a far diventare legge.
    Il paraculo ha voluto lui l’acqua pubblica, ma solo dopo che è passato il referendum.
    Il paraculo vuole abolire le province mentre candida consiglieri provinciali in tutta Italia.
    Il paraculo non vuole l’EXPO 2015, ma poi deve farlo per evitare una brutta figura.
    Il paraculo paga i giornalisti paraculi attraverso i finanziamenti all’editoria per poter dire paraculate dalla mattina alla sera senza uno straccio di domanda.
    Il paraculo proibisce i Pacs e poi va a troie.
    Il paraculo è solo chiacchiere e distintivo, ma quel distintivo nessuno glielo ha dato. Il Parlamento è stato eletto con una legge incostituzionale. Formigoni e Errani sono presidenti di Regione illegittimi per aver superato due legislature consecutive.
    Il paraculo vive grazie all’assenza di memoria dell’italiano, può dire ciò che vuole, sicuro che domani ogni parola sarà dimenticata. Solo un popolo senza memoria e senza dignità può essere governato a lungo da dei paraculi. Noi siamo quel popolo.

  2. Paolo Bampo 6590 euro.Azz,non essendo benestante giustamente benestante si accontenta di poco.Ma con che cazzo di coraggio parlate ancora?

  3. Caro sig. Papi se lei è un ragazzo di 20 anni è giustificato per ciò che dice e la perdono perchè non può avere responsabilità storiche od elettorali.
    Qualora lei non lo fosse, sappia che non ricordo alcuna sua azione (forse ero distratto) rivolta contro il sistema, prima di questa sua lettera contro di me…..
    Sappia che io continuerò a fare ciò che posso (pur pensando che sia troppo poco) e che se posso continuare a farlo è proprio in virtù di questi soldi che lo Stato mi dà e che io da sempre uso per cercare di far crescere una coscienza contro un certo “stato” di cose. (Se il PAB da 10 anni opera in favore dell’autonomia e della dignità dei bellunesi è “anche” grazie a me) Spesso però mi vien da pensare che sia inutile, soprattutto quando vedo che anzichè sostegno ricevo insulti proprio da bellunesi…che magari poi votano ancora partiti del sistema.
    Cordiatlità

  4. Caro Bampo, hai sbagliato tutto! Non capisci niente. Dovevi solo rispondere signorsi a Bossi e non saresti stato buttato fuori dalla Lega.Poi dovevi prenderti i soldi dell’Udeur come facevan tutti e adesso saresti ancora a Roma con qualche incarico importante.
    La gente non ha bisogno dei don chishotte ma se la prende con te perchè non può prendersela con sè stessa per aver voluto che nulla cambiasse prima del disastro.
    Lasciali brontolare al bar davanti a un ombretta e non prendertela per la loro stupidità. Ti confondono con quella porcheria romana che tu avevi cercato e cerchi di combattere.
    cmq auguri, non mollare per 4 stupidi che ti insultano

  5. conosco bampo da troppi anni per non sapere che è l’unico politico che pensa ciò che dice ed è coerente con le sue idee perchè ha pagato in prima persona per difenderle e difendere noi bellunesi contro roma e venezia. anche se il detto dice nessun profeta in patria alè bampo non sei da solo.
    sai chi sono per cui se hai bisogno cercami che voglio darti una mano

  6. Già Bampo diciamo che quei soldi sono usati per il bene comune e non per svernare alle maldive, questo non toglie che debba esserci una rivoluzione su questo tema troppi sono i benefit e i privilegi di parlamentari e consiglieri regionali rispetto ai comuni mortali, do atto che lei è il primo a sostenerlo questo sistema politico ha fallito cosa succederà in futuro lo dirà la storia ma se fossi a Roma mi preoccuperei non poco per la mia incolumità e quella della mia famiglia, non è il suo caso:Sicuramente l’ autonomia delal provincia è necessaria ma ancora piu necessario è una riforma federalista dello stato alla tedesca se non all americano fondando gli STATI UNITI D’ITALIA in fin dei conti nessuno può negare che siamo commissariati da uno stato federale le germania.

  7. Nel passato anch’io ho criticato Bampo perchè uscito dalla Lega, ma adesso non condivido il fatto che per qualcuno lui sia diventato il nostro problema.
    Chi ci fa perdere tempo a parlare di Bampo o è pagato dai partiti che devono distrarre l’opinione pubblica o è direttamente parte in causa nel sistema combattuto da Bampo e dal PAB

  8. Paolo X,Giovanni, Pippo, Anna,
    Vi ringrazio tutti per il sostegno che mi avete offerto e che fa capire come chi pensa prima di parlare ha capito la situazione. Sicuramente io non sono un grande politico, ma altrettanto certamente nessuno può accusarmi di incoerenza o disonestà (reale o culturale).
    Le considerazioni di Giovanni sono sulla forma confederale sono sacrosante e vanno in direzione della posizione indipentista/federalista sempre sostenuta. Complimenti.

  9. ….aahhhh, dimenticavo:
    x Anna: vorrei ricordare ancora una volta che io non sono un fuoriscito della Lega, ma sono un leghista espulso una dozzina d’anni fa proprio da Bossi perchè ne contestavo all’epoca alcune derive ideologiche che lui comunque ha provveduto negli anni a correggere proprio nel senso che io suggerivo

  10. resto dell’idea che vitalizi del genere siano oltremodo esagerati saluti