Wednesday, 22 August 2018 - 03:25

Dimissioni del segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco Giovanni Campeol. L’invito di Bond a rimanere e le osservazioni di Ghezze

Ago 25th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Giovanni Campeol

Con una breve mail inviata al presidente Alberto Vettoretto, il segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco Giovanni Campeol ha annunciato le sue dimissioni. Al momento non sono note le cause che hanno spinto Campeol a lasciare la Fondazione, che potrebbero essere di natura squisitamente economica, oppure per divergenze con il presidente stesso. Immediato l’appello del consigliere regionale Dario Bond: “Caro professor Campeol, ci ripensi – scrive in una nota il capogruppo del Pdl in consiglio regionale – . Abbiamo bisogno delle sue indiscusse capacità professionali soprattutto in un momento di difficoltà come quello attuale. Mi rivolgo direttamente a Campeol – prosegue Bond –  che so essere uomo di grande spirito e cultura. Senza di lui la Fondazione si troverebbe in gravi difficoltà anche in vista della verifica prevista per fine ottobre da parte degli ispettori Unesco”.
Di segno opposto, invece, le osservazioni di Stefano Ghezze, presidente del consiglio provinciale di Belluno.  «Non mi pare corretto abbandonare il proprio incarico a poche settimane dalla verifica degli ispettori dell’Unesco sull’operato della Fondazione, che ha sede a Cortina – ha detto Ghezze –  Quello di Campeol è un comportamento che lascia quantomeno perplessi, soprattutto se alla base ci sono mere questioni di soldi. In un quadro economico come quello attuale, è bene dimostrarsi disponibili e non reclamare quanto – in aggiunta – non mi pare sia dovuto». «È noto che il segretario non abbia mai gradito la sede della Fondazione presso Cortina, una scelta che ho sempre condiviso vista la centralità strategica della città sul piano turistico e non solo – ha proseguito Ghezze – . Se, inoltre, la richiesta di un maggior “contributo spese”, avanzata dallo stesso Segretario, va letta come una forzatura nei confronti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, allora credo che dinanzi ad un simile atteggiamento forse non abbiamo poi molto da rimpiangere con le dimissioni di Campeol».

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