Thursday, 20 September 2018 - 10:46

Riunione UPI. Bottacin: «Occorre rivedere i criteri di virtuosità degli Enti. Una proposta circolata rischia di metterci in seria difficoltà»

Ago 24th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Si è da poco conclusa la riunione indetta dall’Upi per affrontare il tema della recente manovra del Governo nazionale, che prevede l’abolizione di alcune Province e l’azzeramento dei trasferimenti agli stessi enti. Il presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, presente a Roma: «Si terrà conto anche della virtuosità delle singole realtà, ma occorre rivederne i criteri».

«Dalla riunione è emerso che devono essere salvaguardati anche quegli Enti che hanno dimostrato virtuosità nella gestione del denaro pubblico – ha spiegato Bottacin – . In questo senso, però, i criteri attualmente adottati considerano “virtuosa” una Provincia che è capace di autonomia fiscale. Con questo sistema si rischia di penalizzare realtà come quella di Belluno che hanno poche entrate proprie, ma un territorio molto vasto da gestire ed in questo sta la vera competenza dell’ente Provincia. Altrimenti si palesa la volontà di voler eliminare solamente chi riceve più trasferimenti statali, senza guardare alle cause di questi giustificati aiuti».
«Ecco perché, con l’appoggio di molti colleghi, ho sostenuto che si deve guardare a chi ha meglio gestito le risorse a disposizione, dimostrandosi amministratore avveduto e capace – ha proseguito il capo di Palazzo Piloni – . Meri criteri tecnici rischiano di far venir meno la bravura degli amministratori».
A questo punto, il problema: «Dai corridoi della sede Upi è però circolata l’idea di porre come requisito l’assenza di eventuali problemi avuti dagli amministratori con la Corte dei Conti nella gestione del denaro pubblico, negli ultimi cinque anni – ha continuato il presidente – . Condivido il principio del senso di responsabilità (alla base della riforma federalista), ma non posso non guardare con preoccupazione a quanto è stato fatto da chi mi ha preceduto. Se quanto trapelato dovesse concretizzarsi, c’è il serio rischio che nel prossimo inverno non ci saranno strade sgombre dalla neve, riscaldamento nelle nostre scuole e corriere per studenti e lavoratori. E la colpa sarà solo di una persona». «Spero di riuscire a fermare questa richiesta, altrimenti, la gente saprà con chi prendersela», ha concluso Bottacin.

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