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La tracciabilità dei rifiuti preoccupa Confindustria. Dopo la cancellazione, con la conversione in legge della “Manovra finanziaria” si vuole reintrodurre il SISTRI

Ago 24th, 2011 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno

«Restiamo allibiti e sconcertati di fronte a questa decisione della Commissione che, mi auguro, l’Aula del Senato e della Camera possano rivedere» afferma Gian Domenico Cappellaro, Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, dopo aver appreso la notizia che alcuni senatori del PD hanno proposto di reintrodurre il Sistri (il Sistema di tracciabilità dei rifiuti) in fase di conversione della “Manovra finanziaria”.
La manovra correttiva di ferragosto, infatti, aveva abrogato su proposta del Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, la cancellazione del Sistri, un provvedimento che, così come era stato concepito, ha dimostrato tutta la sua inefficienza e inapplicabilità operativa.
Ieri, con la richiesta di votazione per parti separate, sulla manovra finanziaria, l’opposizione ha concordato con la maggioranza una condizione per cui la “Commissione Ambiente” del Senato chiede di rivedere la cancellazione prevista dalla manovra proponendo che l’attivazione del sistema Sistri parta dal primo gennaio 2012.

«Voglio premettere- continua Cappellaro – che nessuno è contro alla modernizzazione ed all’introduzione di nuovi sistemi tecnologici che possono migliorare la gestione complessiva degli obblighi in tema ambientale. Siamo tutti, però, fortemente contrari a questo Sistri così com’è stato concepito, attuato e imposto ai soggetti obbligati. Tra proroghe e rinvii sono oltre due anni che le aziende stanno perdendo tempo e rimettendo forti risorse economiche senza avere avuto ancora il minimo beneficio operativo; un sistema che di certo non aiuta la lotta alle ecomafie, il vero obiettivo che si è voluto dare con la sua creazione. Siamo arrivati a questa paradossale situazione per responsabilità di come è stata gestita la vicenda da parte del Ministero dell’Ambiente. Confindustria ha presentato allo stesso Ministero un’articolata proposta di revisione e semplificazione del Sistri, partendo dall’abolizione di chiavette e black-box e semplificandone di molto la funzionalità e senza perdere la tracciabilità dei rifiuti. Pensavamo che il Governo avesse capito la lezione. Ora invece l’emendamento proposto e condiviso in Commissione, prevede una proroga della piena operatività del Sistri al 1° gennaio 2012: un termine troppo stretto! Ma soprattutto si vuole reintrodurre un provvedimento sbagliato. Non vogliamo nemmeno sentir parlare di proroghe: bisognerebbe altrimenti pensare ad una moratoria di almeno un anno per ripensare e ridisegnare completamente e da capo tutto il Sistema, apportando tutte quelle necessarie modifiche tecniche che permettano, finalmente, agli operatori di potersi adeguare alla nuova operatività senza le difficoltà che ne hanno segnato sino adesso la sperimentazione. Vogliamo invece sapere cosa ne sarà dei contributi annui già versati nel 2009 e 2010 e che, riteniamo, non dovranno essere versati anche per l’anno prossimo. Sotto questo aspetto la manovra non deve essere modificata con assurdi emendamenti tesi solo a mantenere uno stato burocratico lontano dalle reali esigenze delle imprese. Su questo mi auguro ci sia una netta presa di posizione a favore delle migliaia di imprese anche da parte dei nostri parlamentari in fase di votazione di conversione della manovra alle Camere», ha concluso Cappellaro.
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“In questi anni le imprese hanno, poi, dovuto impiegare molto tempo e risorse per partecipare a continue iniziative di formazione dei propri addetti chiamati a seguire ed applicare le procedure del Sistema, senza avere mai una certezza consolidata, perché le modifiche tecniche ed applicative venivano introdotte in continuazione. Oltretutto, uno stress decisamente inopportuno, anche perché si sono distolte energie da altri ambiti operativi più importanti, interni alle singole realtà imprenditoriali. Ed in questi mesi abbiamo costantemente registrato forti preoccupazioni e pesanti lamentele su questo sistema da parte delle aziende», ha sottolineato Arone Roni, presidente del Consorzio CIPA, l’organismo che, per conto di Confindustria Belluno Dolomiti ha gestito anche la fase di “sportello informativo” per le imprese, garantendo la necessaria consulenza territoriale.

 

 

 

 

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