Friday, 20 April 2018 - 01:17

Il Tar blocca le assunzioni di docenti da altre regioni. L’assessore provinciale, Stefano De Gan: «Recepite le istanze di territori come Belluno»

Ago 23rd, 2011 | By | Category: Riflettore, Scuola

Stefano De Gan assessore provinciale

«Il blocco da parte del Tar alle assunzioni di insegnanti provenienti da altre regioni dimostra come le istanze di territori come Belluno siano state ascoltate». Così l’assessore all’Istruzione di Palazzo Piloni, Stefano De Gan, alla notizia del “congelamento” delle nomine in ruolo di quei docenti per i quali è previsto l’inserimento “a pettine” nelle graduatorie venete.

«Nei confronti della nostra realtà e dei nostri docenti si tratta di un segnale importante, a dimostrazione che la battaglia che – fin dall’inizio – abbiamo condotto non si è dimostrata vana – ha commentato De Gan – . Certo l’indicazione data dalla sentenza del Tar è quella di una soluzione tampone, che va però nella via che avevamo indicato ed auspicato. Ora dovremo attendere gli sviluppi giuridici della faccenda, ma continuiamo a sperare che non si proceda con gli inserimenti “a pettine” nelle graduatorie».
«Da parte mia, esprimo piena condivisione all’operato del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha preso immediatamente a cuore la questione e le nostre preoccupazioni, rilevando i limiti ed i rischi dell’applicazione di una simile manovra, specie nel Bellunese. Altresì, mi sento di condividere la posizione del segretario veneto della Cisl, Nereo Marcon, che approva il modus operandi con cui il Tar ha deciso di bloccare queste assunzioni, giocando d’anticipo ed evitando quindi possibili diatribe contrattuali con conseguenti spese economiche per la pubblica amministrazione. Confido adesso in una rapida soluzione del problema che si è creato: a pochissime settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico è impensabile lasciare nel caos le nostre scuole e – soprattutto – i nostri studenti», ha concluso De Gan.

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One comment
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  1. Manco mal che ghe n’e un dela lega che al laora ……… i e restadi in pochi anca lori ……….. che laora!

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