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Prade game over: si profila il rischio default con commissariamento per il Comune di Belluno

Ago 22nd, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Palazzo Rosso, sede del Comune di Belluno

Ci si avvia verso il consiglio comunale di mercoledì 24 agosto, che potrebbe diventare la game over, l’ultima partita, per Prade e la sua giunta.
C’è infatti il rischio fondato che la maggioranza non riesca ad approvare la variazione di bilancio. Se questo dovesse accadere, sarebbe la fine della giunta Prade e verrebbe avviata la procedura per il commissariamento del Comune di Belluno fino a nuove elezioni nella primavera del 2012.
Del resto i segnali non sono per nulla rassicuranti, la I^ Commissione  consiliare, competente in Bilancio, programmazione, attività economiche e produttive, organizzazione del personale e società partecipate riunitasi lo scorso venerdì non è riuscita a discutere la manovra di salvataggio per mancanza di numero legale. Erano assenti anche il presidente Francesco La Grua (Pdl) e il vice Lorenzo Bortoluzzi (pdl). E dunque, nella seduta di mercoledì si andranno a discutere gli equilibri di bilancio senza che i conti siano stati vagliati dalla commissione competente. Si tratta di oltre 200mila euro di debiti relativi al sociale e di altri 300mila per la sopravvivenza della Nis, società municipalizzata del Comune. Come dire che si andrebbe a sforare il Patto di stabilità con le conseguenti restrizioni, già sperimentate, che impediscono di accedere a nuovi mutui. In questi giorni la maggioranza ha minimizzato la situazione, certa di avere già in tasca i voti necessari per proseguire il proprio mandato. Tuttavia, qualche dubbio rimane, se è vero come è vero che i membri più acculturati della maggioranza, almeno in passato, si sono ben guardati da concedere il loro voto laddove si fossero determinate situazioni “pericolose”. Come appunto lo sforamento del patto di stabilità. Ci riferiamo, ad esempio, alle astensioni, del vicesindaco, avvocato Leonardo Colle (Lega Nord) e del presidente della I^ commissione, il dottore commercialista Francesco La Grua (Pdl) e anche le dimissioni dell’ex segretario generale del comune che non volle apporre la sua firma a sigillo dello sforamento del patto di stabilità.
La tenuta della giunta, insomma, verrebbe affidata ai “peones”, a qualche dissidente o qualche consigliere veloce nel cambio di casacca. E quelli che con molta probabilità temono di non essere più rieletti alle prossime elezioni.

 

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  1. IL POPOLO DEL FALLIMENTO COLPISCE ANCORA,VERAMENTE MA UNA DICO UNA DI BUONA NON RIESCONO A COMBINARLA SOLO FALLIMENTI E DISTRIBUZIONE DI CAREGHE A FALLITI DELLA POLITICA E DELLA VITA ED AMICI CHE NON RIESCONO A TROVARSI UN LAVORO PERCHè INCAPACI