Monday, 28 May 2018 - 09:34

Belluno Autonoma Dolomiti Regione: non possiamo essere governati da Venezia o da altre realtà di pianura

Ago 21st, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Il territorio appartenente alla Provincia di Belluno, per sua caratteristica intrinseca, non può essere governato direttamente da Venezia o altra realtà di pianura. E’ assolutamente vitale che le scelte strategiche di sviluppo, turistiche, di erogazione dei servizi siano garantiti e gestiti da Bellunesi che qui vivono ed hanno interesse a mantenerli.
A nostro avviso, non possiamo delegare lo sfruttamento dei nostri territori e delle nostre ricchezze (acqua, energia, Dolomiti in primis) a soggetti esterni, perchè ne saremmo depredati. Così come non possiamo pensare di far gestire i servizi primari come la sanità, i trasporti od l’istruzione con logiche di pianura e metropolitane, perchè è evidente che la scarsa popolazione e la conformazione del territorio richiedo costi e sistemi organizzativi completamente diversi da quelli di pianura. Questi argomenti, sono noti a chiunque viva costantemente in montagna o zone distanti dai centri di pianura, e non solo nei 15 giorni di ferragosto e a capodanno.
Per le ragioni sopra esposte, come Bellunesi non possiamo accettare l’eliminazione dell’Ente Provinciale senza porci la questione di cosa questo implicherebbe alle nostre comunità. Ogni azione di salvaguardia del territorio, anche con azioni di protesta, va portata avanti con determinazione e con l’appoggio di tutta la popolazione, che deve ragionare unitariamente e per una volta, senza schieramenti partitici. In questa logica sono quindi, senza alcun dubbio, da sostenere le istituzioni Provinciali ed il Presidente quando si schiera in difesa del territorio.
Ed è più che mai importante che chi guida in ogni istituzione politica e sociale questa provincia, inizi fin da subito a pensare quale sia l’assetto istituzionale e le politiche ottimali per garantire il benessere ai nostri concittadini nei prossimi decenni. Dovremmo fare scelte di campo e radicali. Ma non abbiamo alternative, se vogliamo continuare a vivere nei nostri paesi e non essere costretti ad emigrare nuovamente e come fanno già i 2/3 dei nostri laureati.
L’ampiezza e condivisione delle scelte di salvaguardia del nostro territorio a cui tutti noi siamo chiamati, saranno la misura per cui saremo giudicati, possiamo starne certi, dalle prossime generazioni di Bellunesi.

A nome del Comitato Belluno Autonoma Dolomiti Regione

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  1. Due domande al Comitato, come firmatario della sottoscrizione per l’autonomia che vuole capire. Siamo proprio sicuri che l’ente Provincia, con le attuali competenze e la dipendenza da enti superiori, in particolare Regione, abbia molto senso? Il ragionamento del Comitato ha senso solo nel momento in cui può dimostrare che la provincia, intesa come ente, è la sintesi degli interessi e della volontà dei cittadini bellunesi piuttosto che dei partiti di riferimento. E’ così? Ho qualche dubbio e finchè tale dubbio non è sciolto non mi scalderei più di tanto a difendere l’Ente. Diciamo sempre che vogliamo essere amministrati da bellunesi e non da estranei ma appena qualcuno (bellunese) non ci comoda perchè non fa parte della nostra parrocchia, siamo pronti a chiedere che siano altri (magari camuffati da tecnici) ad amministrarci. In GSP (stiamo parlando dell’acqua e delle bollette) si sono formati tecnici bellunesi competenti. La direzione politica è in mano ai nostri sindaci ed al presidente della provincia ma neanche questo va bene e molti chiedono che la guida sia data ad un tecnico. Dal momento che quelli competenti sono già in GSP, per trovarne uno migliore bisogna rivolgersi all’esterno. Poi, visto che non ci fidiamo neanche dei nostri sindaci, dobbiamo garantirgli (al nuovo tecnico) la massima autonomia (soprattutto dall’invadenza dei sindaci). Bel risultato. Critichiamo i nostri amministratori perchè non sanno essere sufficientemente autonomi ma siamo disposti a metterli sotto tutela esterna quando non ci comodano. Non è che qualche esame di coscienza dobbiamo farcelo anche noi cittadini che spesso critichiamo sulla base del tifo o di qualche giusta incazzatura ma non ci scomodiamo quasi mai a capire come stanno effettivamente le cose?