Friday, 19 October 2018 - 03:20

Il leone scappa come un coniglio: Bossi se ne è andato in anticipo, nella notte, stufo delle proteste e degli striscioni. Mondin: «Ciò che è successo non giova certamente al turismo della nostra Provincia»

Ago 19th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

La protesta di una minoranza, armata di striscioni offensivi, ha rovinato la vacanza a Bossi all’Hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore. Al tal punto, che il fondatore del Carroccio ha anticipato la partenza andandosene via dopo la mezzanotte di ieri, giovedì 18 agosto.
E’ la testimonianza di Gino Mondin, titolare dell’Hotel Ferrovia e anche consigliere provinciale della Lega Nord. Che dice:

Gino Mondin

«Erano qui in vacanza e se ne sono andati via in anticipo, perché non hanno passato tre belle giornate! Da albergatore, devo dire che non giova certamente al turismo della nostra provincia quello che è successo. A mio parere, questa non era la sede adatta per sollevare una polemica di carattere politico, perché non dimentichiamo che gli illustri ospiti erano qui in vacanza. E dunque andavano trattati come clienti. Tenuto conto anche dell’indotto pubblicitario nei media che la loro presenza comportava. Insomma, noi bellunesi non abbiamo fatto certamente una bella figura».
Fuga nella notte, dunque di Umberto Bossi che, evidentemente, non aveva  mai dovuto subire l’onta delle contestazioni di piazza nella “sua Padania”.
Non dimentichiamo che era stata la Lega Nord di Belluno a diffondere la notizia ufficiale dell’arrivo del suo leader a Calalzo fin dalla scorsa settimana. “È un’altra occasione per la Lega Nord di Belluno per festeggiare attorno a Bossi e confrontarsi sui problemi del nostro territorio” annunciava il segretario provinciale del Carroccio Diego Vello. Poi, la bufera sull’abolizione delle province sotto i 300mila abitanti (che Belluno schiva grazie alla maggior superficie), e dei piccoli comuni sotto i mille abitanti. Con i sindaci pronti a rivendicare i diritti della montagna. Ecco quindi che Bossi decide di cancellare l’incontro in piazza. E’ evidente che il vecchio leone non ha nessuna voglia di ricevere sindaci o, peggio ancora, affrontare in campo aperto il “suo” popolo. Che fino ad oggi gli ha creduto, ma che dopo 20 anni di promesse non ha visto concreti miglioramenti. Non li vede l’operaio, che ha perso il posto di lavoro. E nemmeno l’industriale, che vede scendere la competitività della propria azienda senza che vi siano dei piani organici di sviluppo.  E così, il vecchio leone scappa nella notte, come un coniglio.

Roberto De Nart

 

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9 comments
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  1. Ha un unica salvezza ( forse) staccare la spina ma dubito visto che Reguzzoni alla camera ha detto che l alleanza con il PDL è granitica e non lo molleranno mai amen affonderanno assieme al TITANIC la gente è stanca la LEGA HA FALLITO

  2. Ok. adesso il messaggio è arrivato a destinazione.
    La contestazione sicuramente ha colpito nel segno ed altrettanto sicuramente chi di dovere trarrà le proprie conclusioni…ma adesso non dimentichiamo che Bossi e La Lega hanno rappresentato e possono rappresentare in futuro l’unica alternativa al sistema dei partiti ideologici e che la loro è l’unica proposta di reale alternativa istituzionale.
    La Lega di lotta deve solo ritrovare la bussola. La Lega di governo deve solo cambiare registro ed evidenziare la concreta volontà di perseguire l’alternativa di cui sopra.
    Nel passato ho contestato Bossi per le derive ideologiche in cui, a varie riprese, ha coinvolto il Movimento, ma a Bossi e alla Lega non vedo ancora alternative nel disastrato pantano politico fatto di ladri e corrotti , nani e ballerine, protestatari e finti rivoluzionari, demagoghi e imbonitori, cicisbei e parrucconi impomatati che dai salotti televisivi si dichiarano dalla parte dei lavoratori, ecc.ecc….tutti senza proposte organiche.

  3. Ma come può Mondin dire adesso che Bossi e Calderoli erano qui in vacanza se c’era in programma un comizio pubblico. Se erano in vacanza non doveva esserci programmato nessun evento pubblico. Che stupida scusa a posteriori.
    La loro presenza utile per il turismo nel Bellunese o per l’albergo Ferrovia? Se Mondin tenesse al turismo del bellunese avrebbe suggerito all’illustre comitiva di andare presso qualche altro albergo, visto che lui ne aveva beneficiato della presenza già da anni, ma invece se li è tenuti stretti.
    Questo mancato confronto con la base/popolo è un ulteriore evidenza della codardia della Lega che sbraita, proclama, ma non si è mai presentata alle elezioni da sola, ma sempre al traino di altri. Quando c’è da votare provvedimenti contro il sistema di “Roma Ladrona” si astiene o non vota per rinunciare a privilegi. In sintesi ai comizi dicono che sono diversi dagli altri…. poi in poltrona sono uguali.

  4. Hanno contestato Bossi durante un periodo di vacanza? Ok, non è stata una azione particolarmente intelligente o utile ma si vede di peggio in giro. Vorrei però sapere la ricetta dei contestatori per mettere a posto il casino in cui si trova questo paese perchè a protestare sono tutti bravi ma non si fa molta strada. Forse, invece di perdere tempo a scocciare Bossi davanti al suo albergo, sarebbe meglio se impegnassimo più tempo a confrontarci tra di noi su temi seri e fossimo un pò più attenti a scegliere i nostri rappresentanti a tutti i livelli.

  5. Da Il Fatto Quotidiano di ieri: <>

    Caro Mondin, la FESTA E’ FINITA. Questi signori se ne devono andare non solo dal Cadore, ma dall’ITALIA !!!
    E’ la loro presenza che danneggia il nostro turismo, non le contestazioni.

  6. Caro Mondin, la FESTA E’ FINITA. Questi signori se ne devono andare non solo dal Cadore, ma dall’ITALIA !!!
    E’ la loro presenza che danneggia il nostro turismo, non le contestazioni.

    Da Il Fatto Quotidiano di ieri:
    All’hotel Ferrovia di Gino Mondin era un continuo pellegrinaggio di complimenti, mani da stringere, baci e foto ricordo. Dalle macchine che passavano davanti all’albergo è sempre stato un “viva Bossi, viva la Lega”. Da due giorni invece la strada è piena di contestatori e manifestanti. E dalle auto il conducente più delicato gli ha gridato contro “cialtrone”.

  7. I sacrifici li devono fare i cittadini. I sacrifici li decidono i parlamentari. I parlamentari non fanno sacrifici. E’ il teatro dell’assurdo. Forse abbiamo perso il senso della realtà. I media usano la tecnica della confusione e ci becchiamo come i polli di Renzo prima che gli sia tirato il collo. Proviamo a ridefinire le regole. I sacrifici li devono fare tutti. I sacrifici li decidono e votano i cittadini. I parlamentari fanno i sacrifici. Così va meglio.
    Nel minipost “La manovra economica” ho proposto:
    – Taglio delle spese militari e rientro delle missioni di guerra in Libia e in Afghanistan
    – Abolizione di tutte le pensioni parlamentari in assenza di un periodo di contribuzione pari a quello di tutti gli altri cittadini
    – Abolizione immediata dei finanziamenti pubblici ai partiti a partire dal prossimo settembre
    – Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali con effetto retroattivo al primo gennaio 2011
    – Contribuzione del 60% dei capitali regolarizzati con lo Scudo Fiscale
    – Statalizzazione di tutte le concessioni in mano ai privati
    – Abolizione immediata di tutte le province. Riduzione del 50% del numero dei parlamentari
    – Abolizione delle doppie e triple pensioni
    – Tetto massimo per ogni pensione di 3.000 euro al mese
    – Cancellazione delle Grandi Opere Inutili (Tav Val di Susa 22 miliardi, Ponte Messina 4, Gronda Genova 6, ecc.)
    – Eliminazione delle Authority e degli stipendi dei trombati dalla politica lì collocati.
    SE QUALCUNO VUOLE DARE ALTRE SOLUZIONI…….

    http://www.beppegrillo.it/2011/08/la_manovra_economica_dei_cittadini/index.html

  8. Come vedi PIETRO le proposte ci sono…………. ha manifestato il PD ovvero il bue che da del cornuto all asino il BUE IN QUESTO CASO ERA SERGIO REOLON non mi spreco a raccontarne le gesta perchè penso tutti sappiano che ha sempre vissuto di politica o di apparati facenti capo alla politica come le COOP.

  9. Se le idee vengono da un altro comico (non ce ne basta uno come presidente del consiglio??? ora dobbiamo fidarci di un altro???) allora siamo proprio in apatia. Beppe Grillo è la Demagogia incarnata. Visto che si parla di idee concrete vorrei che qualcuno spiegasse come attuare le UTOPIE dei grillini…