Thursday, 19 April 2018 - 17:50

Sabato alle 18 a Cortina, Pino Aprile presenta Terroni e Elogio dell’imbecille

Ago 18th, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Dall’ “estremo nord” delle dolomiti ampezzane una riflessione sul Meridione d’Italia, sul lato oscuro dell’unificazione, sullo smarrimento della ragione e del buon senso. Pino Aprile, giornalista dalla innegabile vis polemica, ha raccontato tutto questo in due saggi urticanti e provocatori, che hanno raccolto un enorme successo di vendita e di dibattito: “Terroni” (200 mila copie vendute) ed “Elogio dell’imbecille” (Piemme). L’Autore li racconterà al pubblico cortinese il prossimo sabato 20 agosto 2011 ore 18 a Una Montagna di Libri, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo. Come sempre alla Sala Cultura del Palazzo delle Poste.
Pino Aprile, giornalista e scrittore, pugliese, è stato vicedirettore di “Oggi” e direttore di “Gente”; per la Tv ha lavorato con Sergio Zavoli all’inchiesta a puntate “Viaggio nel Sud. Il suo libro “Elogio dell’imbecille” (Piemme) è stato tradotto in varie lingue, e in Spagna è stato a lungo in testa alle classifiche. Nel marzo 2010 ha pubblicato “Terroni”, un saggio giornalistico che descrive gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. L’opera è divenuta un bestseller. Al termine dell’incontro, brindisi a cura dell’Associazione Italiana Sommelier, con Battistella, il Prosecco, e i Bibanesi. Ingresso libero

I libri.

Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l’autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent’anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?
Elogio dell’imbecille. Perché al mondo ci sono tanti imbecilli? E perché gli stupidi prosperano, riuscendo spesso a raggiungere posizioni di successo? La risposta è semplice: l’intelligenza non serve più. L’uomo se l’è lasciata alle spalle, come i peli che gli ricoprivano il corpo o la camminata a quattro zampe. Chi ha qualche dubbio, dia uno sguardo a ritroso, ai geni del passato, a Leonardo, a Michelangelo, a Einstein, e li paragoni con quello che ci offre il mercato. La conclusione è triste, ma inevitabile: gli intelligenti hanno fatto il mondo, gli stupidi ci vivono alla grande.

 

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