Monday, 20 August 2018 - 12:21

Cura dimagrante ai Comuni, ma anche allo Stato centrale * di Angelo Levis

Ago 15th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Angelo Levis

I sindaci colpiti dalla seconda manovra estiva sono già insorti. Molte le argomentazioni portate: “Lo spreco non è in queste piccole amministrazioni”, “Il piccolo paese di montagna non sarà più rappresentato”, “I più grossi mangeranno i più piccoli”.
Molti non ricordano i decreti già in vigore che impongono nei prossimi due anni l’associazione delle funzioni amministrative. Risparmiare il gettone del singolo consigliere o l’indennità e i rimborsi spese degli assessori non faranno fare il salto di qualità. Ma vista la strada intrapresa che senso ha tenere distinte le cariche politiche?
Per non parlare delle Comunità Montane il cui scopo viene gradualmente sostituito dalle unioni. Il mio partito ed io riteniamo che l’idea di creare economie di scala doveva essere ancor più marcata. L’unico miglioramento che ritengo utile è, nel caso della montagna bellunese, una certa elasticità nel requisito del numero minimo di abitanti per non scontrarsi con l’olografia delle vallate. La strada delle riduzioni e associazioni di funzione la stanno percorrendo anche le vicine province autonome di Trento e Bolzano benché più ricche.
Mi pare però che la categoria più preoccupata da questo specifico provvedimento sia proprio quella dei politici. Non ci saranno scenari funesti, e non mi pare che ad oggi la montagna sia poi così rappresentata con questa molteplicità di comuni..
Personalmente e a nome di I.D.V. non abbiamo timore a sostenere i tagli dei costi della politica e non credo che la cancellazione di un ente possa eliminare la memoria e l’identità locale
Anzi, avremmo sperato che fosse stato proprio il territorio a sostenere questa necessità.
Altro discorso sono i trasferimenti che lo Stato deve erogare affinché si possano e debbano fornire i servizi ai cittadini. Su questo abbiamo politicamente soluzioni diverse da quelle proposte da questo governo. Riteniamo che l’ente locale non debba sostenere i tagli prospettati, ma che sia anche lo stato centrale a fare la sua parte con una più incisiva cura dimagrante.

Angelo Levis – Capogruppo I.D.V. consiglio provinciale

Share

One comment
Leave a comment »

  1. I sacrifici li chiedono a tutti, ma non ai concessionari pubblici che lucrano sui beni dei cittadini, dalle autostrade, all’acqua, alle frequenze televisive. Su questo punto il silenzio dei partiti è di tomba. Eppure sono soldi facili per la manovra. Si toglie la concessione statale e i quattrini rientrano subito ai legittimi proprietari: gli italiani. Oppure, si riducono i margini di profitto della concessione del 50/70%. Se ci stai, bene, altrimenti la concessione ritorna allo Stato. Nessun parlamentare, che io sappia, ha fatto questa proposta. Forse tra partiti e concessionari c’è del tenero o addirittura il concessionario si è fatto partito. Concedere beni dello Stato per ingrassare aziende private era uno scandalo prima della crisi, ma adesso è intollerabile.