Friday, 20 April 2018 - 14:40

Già due interventi in mattinata sulle montagne bellunesi

Ago 13th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Belluno, 13-08-11  Contattato dal gestore del rifugio Scarpa per il mancato rientro ieri sera di un escursionista tedesco dall’Agner, il 118 ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Agordo. Questa mattina alle prime luci, due soccorritori sono stati imbarcati dall’elicottero di Bressanone per un sopralluogo dall’alto. L’uomo, che era salito lungo la normale attrezzata, è stato individuato poco sotto la cima. Calato un tecnico con il verricello per verificare fosse tutto a posto, l’escursionista, che aveva passato la notte in bivacco, senza però avvertire il rifugio, ha detto che non aveva bisogno e di voler proseguire. L’allarme è quindi cessato.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto sulla parete sud della Marmolada per un alpinista colpito da un sasso. Il ragazzo, M.D.O., 24 anni, di Comelico Superiore (BL), uscito dal primo tiro della via Tempi moderni con il compagno, stava rientrando dallo zoccolo alla base della parete perchè la roccia era bagnata. Dalla parte più alta dello zoccolo, dove si trovavano altri alpinisti, si è staccato un masso che l’amico è riuscito a schivare, ma che ha centrato lui, limitato nei movimenti dal canalino in cui si trovava. Il giovane è stato recuperato con un verricello di 40 metri per essere trasportato all’ospedale di Belluno, con un probabile trauma all’anca.

Allarme rientrato venerdì pomeriggio per due escursionisti

Calalzo di Cadore (BL), 12-08-11 Il gestore del rifugio Antelao attorno alle 20 ha contattato il 118, segnalando il mancato rientro di due escursionisti, partiti questa mattina alle 5 per Cima Fanton. Poichè la loro auto era ancora parcheggiata all’esterno della struttura, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, imbarcati due soccorritori di Pieve, ha effettuato una ricognizione per verificare la loro eventuale presenza lungo il percorso. I due sono stati avvistati poco dopo poco sotto la cima, a circa 3.000 metri di quota. Alla richiesta da parte dell’equipaggio se avessero bisogno di aiuto, hanno risposto negativamente. L’eliambulanza è quindi tornata alla base e l’allarme è cessato.

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