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Vie di fuga dalla crisi: gli imprenditori mecenati si rivolgono agli artisti

Ago 11th, 2011 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Opere site specific, residenze d’arte, laboratori creativi, ma anche nuove linee di prodotti. Queste le strategie alternative adottate dagli imprenditori per far fronte alla crisi. Non si tratta di un fenomeno isolato, sono ormai molte le aziende che si rivolgono all’arte come leva di mercato e sono sempre di più coloro che vedono negli artisti emergenti la linfa creativa per la propria attività. Non solo quindi l’artista del momento o l’archistar, ma anche giovani, vincitori magari di concorsi d’arte internazionali che li hanno resi noti, come accade al Premio Arte Laguna che proprio della collaborazione con le aziende ha fatto uno dei punti di forza. “Una rete di sinergie ed energie messe insieme anno dopo anno al fine di offrire concrete opportunità ai talenti” dice Beatrice Susa, una delle fondatrici del concorso ch e ha aperto lo scorso giugno le iscrizioni alla sesta edizione,”è emozionante condividere la tenacia e l’entusiasmo di imprenditori che vedono nell’arte una risorsa e allo stesso tempo osservare che il loro impegno si trasforma in mecenatismo per gli artisti che faticano a trovare sostegni da parte delle istituzioni pubbliche” aggiunge Laura Gallon co-fondatrice del Premio Arte Laguna.
I viaggiatori che sceglieranno i litorali brasiliani di Bahia per le prossime vacanze invernali potranno soggiornare dentro un’opera d’arte scegliendo i resort di Re-iL. Da fine settembre infatti l’artista spagnolo Joan Mateu interverrà sulle strutture turistiche realizzate dall’azienda tutta italiana, ma che opera da più di vent’anni in Brasile, coniugando armoniosamente il real estate con l’ambiente e le esigenze locali.
Parlando invece di arredamento, potreste essere uno dei soli nove possessori di e pluribus unum, il mobile in tiratura limitata, creato da Annalù nel 2008. L’azienda Capo d’Opera scelse tra i finalisti del Premio Arte Laguna, la mano creativa dell’artista che diede forma ad un oggetto di arredamento fruibile in cui farfalle mimetiche emergono impercettibili dalla superficie completamente bianca. Nella prossima primavera potremmo invece trasferirci nel distretto del marmo vicentino dove tre artisti lavoreranno per tre mesi al Loft Miramarmi, primo spazio industriale della famiglia Bocchese, completamente ristrutturato e messo a disposizione dell’arte. I tre artisti, che verranno individuati dalla giuria del premio il prossimo marzo in occasione della mostra collettiva all’Arsenale di Venezia, potranno, in piena libertà, dare sfogo alla propria creatività in un ambiente ricercato ai piedi dei monti, in cui dominano maestosi blocchi di marmo estratti e lavorati dall’azienda.
Nel vicentino i mecenati non mancano. Zona di eccellente produzione orafa in cui le origini delle creazioni artistiche si perdono nella storia e che oggi incrociano l’arte contemporanea. Così Fope gioielli coniuga tradizione e innovazione con iFOPE – questo il nome del nuovo progetto – che sostiene l’arte applicata alle nuove tecnologie. Con l’ingresso nel Premio Arte Laguna, l’azienda si apre al punto di vista di autori internazionali, chiamati a esprimersi utilizzando uno strumento decisamente nuovo: le applications per device portatili. Le opere finaliste si potranno vedere a marzo 2012 alla collettiva che si terrà in laguna.
Nella storia del premio sono molti gli imprenditori che hanno deciso di dar forma a progetti artistici: interior designer – Stile; produttori di vino – Genagricola Tenuta Sant’Anna; il settore dell’arte bianca – Il Granaio delle Idee.
Il network del Premio Arte Laguna è sempre aperto a nuove sfide, vedremo quali saranno i prossimi mecenati che decideranno di sposare l’arte come antidoto anticrisi.

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