Monday, 19 February 2018 - 22:01

A Cortina il 17 e 18 agosto, il processo “arrogante” ad Alessandro Manzoni

Ago 10th, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Un grande processo all’ombra delle Tofane: inusuale, innovativo, colto e raffinato. Così a stato presentato alla conferenza stampa che si è tenuta oggi, 9 agosto, al Grand Hotel Savoia, il Processo arrogante ad Alessandro Manzoni. Sì perché il 17 e il 18 agosto – in due atti – a essere sotto accusa nella Regina delle Dolomiti, sempre al Grand Hotel Savoia, sarà Alessandro Manzoni. Una straordinaria idea di Massimo Deyla, che ha creato il progetto per ventotto quadri sui Promessi Sposi realizzati da Giovanni Schiaroli, in cui verrà provocatoriamente processato uno dei più grandi scrittori e poeti del nostro tempo. L’intento è intrattenere, far riflettere e ricordare in modo gradevole un grande personaggio della nostra letteratura. Ma se il presente è figlio del passato, anche per l’oggi il processo riserverà grosse sorprese.

Inizierà il 17 e proseguirà il 18 agosto – in due atti –  alle ore 17.00 presso il Grand Hotel Savoia, uno dei processi più bizzarri e innovativi della Regina delle Dolomiti. Già dal titolo, Processo arrogante ad Alessandro Manzoni, si capisce che a essere citato in giudizio sarà proprio il grande scrittore e poeta. L’originale idea è stata partorita dalla mente estrosa e creativa di Massimo Deyla, affiancato da un altro grande artista e pittore contemporaneo, Giovanni Schiaroli, che ha usato il suo pennello e la sua innovativa tecnica materica al servizio dei Promessi Sposi, un romanzo caposaldo della nostra letteratura.
Il Processo ad Alessandro Manzoni viene inscenato come una vera e propria arringa: nulla sarà lasciato al caso, si procederà con la presentazione e con la produzione delle prove per la requisitoria, sviluppate dall’ideatore del progetto Massimo Deyla; dopodiché sarà la volta della difesa, condotta da Arnaldo Colasanti, cui verrà data parola per sostenere Alessandro Manzoni. Il tutto sarà rappresentato in modo dinamico, con grande creatività e, soprattutto, con il coinvolgimento del pubblico che dovrà prestare molta attenzione poiché alla fine, i presenti in sala, avranno il periglioso compito di decidere innocenza o reità del personaggio, grazie alle due schede che verranno consegnate all’ingresso. Anche la Presidenza del Tribunale è formata da un parterre di eccezione e di grande pregio culturale e artistico: il primo membro è Giuseppe Marchetti, a seguire Ennio Rossignoli, Luciano Lucarini e Giovanni Schiaroli.
Chiamare al banco degli accusati in un “processo arrogante” Alessandro Manzoni è evidentemente una provocazione. Provocazione che Deyla ha architettato per diversi motivi. Lo spunto da cui è nata l’idea sono stati i quadri di Schiaroli: ventotto opere che sintetizzano l’attività dell’artista in un lungo percorso. Infatti, a essere esposte – non solo nei giorni del processo ma per tutto il mese di agosto all’Hotel Savoia – sono i dipinti che l’artista ha fatto in due momenti diversi della sua vita, alcuni risalgono al 1992 mentre altri sono attuali, sempre sulla traccia dei Promessi Sposi.
Chi volesse avrà la possibilità di acquistare il libro Processo arrogante ad Alessandro Manzoni, in cui si trovano i commenti di alcuni dei partecipanti, le immagini dei gioielli realizzati da Giulio Manfredi, sempre sui Promessi Sposi e, naturalmente, le rappresentazioni dei dipinti di Schiaroli, di cui, se si desidera, si possono acquistare anche le litografie dei quadri più belli.

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