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Al varo la stagione di prosa 2011-2012. Aperta la campagna abbonamenti

Ago 3rd, 2011 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Teatro Comunale di Belluno

Finalmente al varo la Stagione di Prosa 2011-2012 realizzata quest’anno da Tib Teatro, per la direzione artistica di Daniela Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti. Nove, come di consueto, gli spettacoli in cartellone, ognuno con due repliche, che ci accompagneranno al sabato e alla domenica, da fine ottobre fino a primavera inoltrata, riservando al pubblico bellunese il meglio delle produzioni e degli interpreti su scala nazionale. Ad alternarsi sul palco del Teatro Comunale i grandi nomi del teatro italiano da Glauco Mauri, a Giuliana Lojodice, a Luca De Filippo e ancora Natalino Balasso, Eugenio Allegri, Carlo Simoni, Marco Baliani, Maurizio Donadoni, Massimo Dapporto, Fausto Paravidino e Solimano Pontarollo (l’indimenticato protagonista di Polvere, spettacolo particolarmente amato dai bellunesi, e non solo) e ancora tanti altri interpreti di prestigio. Testi classici da Shakespeare a Goldoni con ampio spazio ai migliori autori tra ‘800 e ‘900 – Ibsen, Eduardo, Ingmar Bergman ecc – e ai contemporanei, compongono una stagione d’eccellenza, leggera come un soffio, profonda come un respiro.

Dramma e farsa, risate e commozione declinano il viaggio nelle pieghe dell’anima che il teatro consente, a cominciare dallo struggente, intenso omaggio a Domenico Modugno, con musica dal vivo, di Gennaro Cannavacciuolo, già acclamato interprete nelle passate stagioni del musical di Nicola Piovani, Concha Bonita, che con assoluta adesione, nello spettacolo Volare, grazie alla magnifica voce e all’eclettica presenza mimica, ci restituirà il meglio della storia e delle canzoni del grande cantautore italiano dalla Donna Riccia fino agli indimenticabili Vecchio Frac, Tu si na cosa grande, Resta cu mme.

Un gioiello del teatro psicologico, che ha affascinato il pubblico di tutta Europa, è invece Spettri, scritto nel 1881 da Henrik Ibsen, opera tra le più significative dell’autore norvegese (considerato il padre della drammaturgia moderna) che guarda con spregiudicata amarezza alla borghesia del suo tempo, affermando che è necessario saper lottare contro i demoni del proprio passato, affinché le ombre del tempo, non neghino al presente ogni possibilità di redenzione, affinché sia ancora possibile un domani. Lo spettacolo con in scena Fausto Paravidino, Patrizia Milani e Carlo Simoni, è connotato dal segno registico di Cristina Pezzoli.

Spietato affresco delle relazioni parentali, di un autore sempre di area scandinava, dello spessore di Ingmar Bergman, è anche Sarabanda, ideale proseguimento del ben noto film cult Scene da un matrimonio, che mette in scena il confronto tra gli stessi protagonisti del film trent’anni dopo. Qui raffinatezza del tratto, delicate pennellate nel trattare l’amore, la passione, il tradimento, il rapporto genitori figli, così come il mistero della vita e la ricerca di Dio accompagnano questo capolavoro degli addii, come lo definì il suo autore, affidato alla magistrale interpretazione di Giuliana Lojodice. Il testo alla sua prima esecuzione assoluta per le scene italiane, è caratterizzato da dialoghi fitti e ritmi perfetti mentre imponente e, allo stesso tempo, leggero come la malinconica danza che dà il titolo all’opera, si leva lo sguardo sull’intima solitudine della nostra società.

L’infinita commedia umana viene ritratta con sagacia, nel bellissimo testo di Eduardo De Filippo Le bugie con le gambe lunghe, in un gioco costante di continui spiazzamenti e invenzioni che trasformano la verità in menzogna e viceversa: si tratta di adeguarsi perché mentre le bugie con le gambe corte sono quelle innocenti dei bambini, quelle del titolo appartengono invece all’impalcatura sociale del mondo adulto. Qui Luca De Filippo regista e protagonista di rilievo dell’opera, dà il meglio di sé in un grandioso allestimento scenico che asseconda la lucida, sferzante scrittura del padre, rivelando, di scena in scena, altri possibili volti della presunta verità, attraverso un meccanismo drammaturgico perfetto, una lettura della realtà, lucida e senza orpelli, vivace e costellata di imprevisti e capovolgimenti che divertono, in un crescendo di comicità, fino a toccare i toni della farsa, mentre al contempo liberano il pensiero.

Al pensiero scientifico e filosofico moderno è dedicato, invece, lo spettacolo Galileo, di Daniela Nicosia, che rivisita la ben nota vicenda umana del grande filosofo della natura, come egli stesso amava definirsi, attraverso la relazione con le quattro figure femminili della sua vita. Un testo vibrante, che prende spunto da diversi scritti galileiani, e trasfonde l’emozione profonda dell’uomo laddove si palesa attraverso il suo pensiero più intimo: un inarrestabile flusso di ricordi, che compone dettagli, quelle piccole cose di cui è fatta la vita. Una forma di teatro civile, caratterizzata da un suggestivo, rigoroso contesto scenico, che pone interrogativi, suscita riflessioni sul sempre attuale dibattito tra fede e ragione, scienza e società, senza rinunciare alla commozione, alle emozioni del gesto, della musica, della parola. Produzione tutta bellunese, di Tib Teatro, in collaborazione con Università degli Studi di Padova e Fondazione Teatri delle Dolomiti, che vede in scena nei panni dello scienziato pisano un intenso Solimano Pontarollo, accompagnato dalla bravissima Piera Ardessi.

Teatro civile anche quello rappresentato dallo spettacolo cult di Marco Baliani, nel suo capolavoro Kohlaas, tratto dall’omonimo racconto di Heinrich von Kleist. Qui è il tema della giustizia a porsi, attraverso la storia di un sopruso non risolto dalle vie del diritto, storia letteralmente incarnata da Baliani, al contempo narratore e racconto, autore e personaggi, ma anche paesaggio e percezioni e musica delle parole. Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, lo spettacolo tocca motivi etici, ancora attuali quali il farsi giustizieri in nome della giustizia, i diritti violati, la violenza che genera violenza, mentre scandaglia l’animo umano, con commovente, disarmante partecipazione. Pura energia espressiva, quella dell’attore che, solo in scena, ogni sera sa donarsi a noi, con totale dedizione, regalandoci visioni e paesaggi dell’anima.

Il teatro classico ritorna con Otello, tragedia shakeaspeariana del potere e della gelosia, che vede un ottimo confronto tra Massimo Dapporto, nei panni del protagonista, e Maurizio Donadoni in quelli dell’infido Iago, che tesse l’ordito di una trama nera che causa delitti e dolore, uccide l’innocenza, oltraggia la purezza, di cui è perfetta sintesi il personaggio di Desdemona, interpretato dalla giovanissima, delicata Lucia Lavia. L’allestimento scenico, evoca il senso di una realtà sospesa tra cielo e terra, quella di tutti noi uomini, mentre dal grande mare della vita, che inonda simbolicamente la scena, arrivano minacce e speranze ad un tempo.

E al presente, sa ancora parlare, sul versante della Commedia goldoniana, I Rusteghi, nell’originale trasposizione scenica di Gabriele Vacis, che nella scelta del cast tutto maschile – Eugenio Allegri, Natalino Balasso, Juri Ferrini, Mirko Artuso ed altri – rifugge stereotipi ed ovvietà, puntando al divertimento, pur trattando temi quali l’intolleranza travestita da moralismo e la mancanza di comunicazione.

Da una società egoista, priva di remore, dominata dal denaro che compra coscienze e sentimenti vuole fuggire il protagonista di Quello che prende gli schiaffi dal testo di Leonid Andreev, di e con Glauco Mauri, Roberto Sturno, e un nutrito gruppo di bravi attori. Quest’uomo sceglierà il palcoscenico quale luogo della salvezza, in cui, mascherata dalla finzione scenica, la verità più intima della vita, può palesarsi. Egli spera ancora che sia possibile costruire un mondo migliore e per farlo fa ricorso al teatro.

Speranza condivisa da tutti noi che apparteniamo alla comunità teatrale, che, giorno dopo giorno, con fatica abbiamo scelto di fare del teatro il nostro lavoro. Lavoro, una parola sacra, spesso dimenticata, naufraga tra inutili fiumi di parole, che sviliscono la dignità di un mestiere, popolato di sfide, di rischi in prima persona, di sogni. Noi siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo di essere. Tib Teatro, con questa Stagione, ha inteso fare a pieno la sua parte, il suo lavoro, sostenendo la cultura e il teatro della nostra città. Ci auguriamo che vogliano farla anche gli spettatori, accompagnandoci, con la loro presenza agli spettacoli, quale segno di solidarietà a favore della cultura e del teatro nel nostro territorio. “I tempi sono difficili, ma sono proprio questi i momenti in cui l’impegno deve difendere e qualificare il nostro lavoro di uomini di Teatro”.

CAMPAGNA ABBONAMENTI DA SUBITO

INFO E PRENOTAZIONI 0437-943303 _ info@tibteatro.it _ www.tibteatro.it

Tib

Teatro
in collaborazione con
Fondazione Teatri delle Dolomiti
Stagione di Prosa 2011-2012
direzione artistica Daniela Nicosia

sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011
VOLARE
OMAGGIO A DOMENICO MODUGNO
di e con Gennaro Cannavacciuolo
regia Marco Mete e Gennaro Cannavacciuolo

sabato 5 e domenica 6 novembre 2011
SPETTRI
di Henrik Ibsen
con Patrizia Milani, Carlo Simoni
regia Cristina Pezzoli

sabato 26 e domenica 27 novembre 2011
SARABANDA
di Ingmar Bergman
con Giuliana Lojodice, Massimo De Francovich
regia Massimo Luconi

sabato 17 e domenica 18 dicembre 2011
KOHLHAAS
da Michael Kohlaas di Heinrich Von Kleist
con Marco Baliani
regia Maria Maglietta

sabato 21 e domenica 22 gennaio 2012
QUELLO CHE PRENDE GLI SCHIAFFI
da Leonid Nikolaevič Andreev
con Glauco Mauri e Roberto Sturno
regia Glauco Mauri

sabato 11 e domenica 12 febbraio 2012
GALILEO
testo e regia Daniela Nicosia
con Solimano Pontarollo e Piera Ardessi

sabato 25 e domenica 26 febbraio 2012
LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE
di Eduardo De Filippo
diretto e interpretato da Luca De Filippo

sabato 31 marzo e domenica 1 aprile 2012
OTELLO
di William Shakespeare
con Massimo Dapporto, Maurizio Donadoni, Lucia Lavia
regia Nanni Garella

sabato 21 e domenica 22 aprile 2012
RUSTEGHI
da Carlo Goldoni
con Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini
regia Gabriele Vacis

INFO _ 0437-943303 _ info@tibteatro.it _ www.tibteatro.it

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One comment
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  1. […] il calendario della stagione di prosa presentato da Tib Teatro e pubblicato qualche giorno fa (http://www.bellunopress.it/2011/08/03/al-varo-la-stagione-di-prosa-2011-2012-aperta-la-campagna-abbo…) per  quelle noiose questioni politiche cui accennavamo, è arrivato in ritardo rispetto alle […]