Monday, 16 July 2018 - 18:37

Approvazione statuto e regolamento. Bond: ”Finalmente la specificità del Bellunese in aula”. Soddisfatto del risultato anche Sergio Reolon

Ago 1st, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dario Bond

“E’ stata una giornata complessa e tesa ma alla fine è prevalso il senso di responsabilità. Il Pdl si è fatto garante del lavoro dell’ultimo anno”.
Così Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente presidente e vicepresidente del Pdl in Consiglio regionale, commentano il via libera da parte della Commissione presieduta da Carlo Alberto Tesserin (Pdl) ai nuovi statuto e regolamento d’aula che ora dovranno essere affrontati dall’Assemblea di Palazzo Ferro-Fini.
“Eravamo nel baratro. Per alcuni minuti abbiamo rischiato davvero grosso”, racconta Bond. “Anche per questo ho chiesto una sospensione che si è rivelata provvidenziale. Non potevamo permetterci di buttare all’aria un lavoro di un anno a causa di una proposta dell’ultima ora che sapeva tanto di cartello elettorale, boutade demagogica e populista”.
Proprio il Pdl, in vista della discussione in aula prevista per il 12 settembre, ha deciso di lasciare “libertà di coscienza” ai suoi consiglieri: “Sul numero di consiglieri e sul limite degli assessori esterni, ognuno potrà votare secondo la propria sensibilità. Ci auguriamo la stessa responsabilità da parte delle altre forze politiche”.
Sia Bond che Cortelazzo pongono l’accento sulla necessità, ormai non più rinviabile, di chiudere la partita: “La Commissione Statuto ha lavorato bene, si è confrontata con amministratori e categorie. Portare avanti la discussione ancora significava mancare di rispetto all’istituzione del Consiglio regionale e prendere per i fondelli i veneti che attendono questo statuto da dieci anni”.
“Abbiamo voluto essere coerenti con il lavoro svolto”, rimarca il vicecapogruppo Cortelazzo, che, dal canto suo, rimarca l’importanza dell’ok dato al regolamento d’aula che – tra l’altro – detta termini precisi sui tempi di discussione.
“Questo Statuto è uno strumento nuovo ed efficace che va a riconoscere le peculiarità dei territori e le diverse sensibilità di una realtà vasta come il Veneto”, proseguono i due esponenti del Pdl. “Con il via libera di oggi”, rimarca ancora Bond, “nel Consiglio regionale di settembre arriverà anche la specificità del Bellunese. Un obiettivo – lo dico da bellunese – che i bellunesi attendono con grande ansia da anni e che va a riconoscere le difficoltà del vivere in montagna”.
Infine l’auspicio di Bond e Cortelazzo: “Ci auguriamo che in Consiglio si respiri un’aria collaborativa come quella respirata – salvo alcuni scivoloni come quello di oggi – in Commissione. Dobbiamo sempre tenere in mente che siamo l’unica regione in Italia a non avere uno statuto e questo non ci fa certo onore”.
 “Pur nella situazione di forte tensione creata in modo irresponsabile dal presidente Zaia che ha cercato di delegittimare il Consiglio e che è stato smentito nei fatti dagli esponenti del suo stesso partito, abbiamo chiuso una partita essenziale per la trasformazione della Regione in un ente più innovativo, con maggiore forza di governo del territorio e a costi inferiori rispetto a quelli attuali”.
Il commento è del consigliere regionale del PD e vice presidente della Commissione Statuto, Sergio Reolon.
“Il nostro voto favorevole al testo dello Statuto e al regolamento d’aula  – spiega –  è il riconoscimento del lavoro importante svolto in questi mesi, nel corso del quale sono emersi molti contenuti innovativi e dove è prevalso l’obiettivo di snellire e burocratizzare la macchina regionale”.
Reolon anche i “risultati positivi raggiunti sul fronte del sistema delle autonomie locali, con l’estensione di quelle forme di partecipazione che sono fondamentali per una efficace governance del Veneto. Nello Statuto viene soprattutto previsto il conferimento di condizioni e forme particolari di autonomia alla Provincia di Belluno, nella formulazione unanimemente voluta a suo tempo dagli stati generali della provincia. Auspico  – conclude – che ora si vada rapidamente in aula per approvare definitivamente questo Statuto, atteso da oltre un decennio”.

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