Tuesday, 26 September 2017 - 20:08

Perché un controllore alla SerSa? Il Comune ha già due membri su tre nel cda, oltre ad un assessore addetto al sociale. Maria Cristina Zoleo non ci sta e presenta la domanda di attualità al consiglio comunale

Lug 30th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Maria Cristina Zoleo, capogruppo di “Con Belluno”, non nasconde la sua perplessità in relazione alla decisione della giunta Prade, che con una delibera ha promosso a dirigente un funzionario del Comune affiancandolo alla SerSa spa, società partecipata che si occupa della gestione della Casa di riposo di Cavarzano.
“Avendo appreso soltanto dalla stampa locale della manovra attuata dalla giunta comunale riguardo alla gestione della SerSa – scrive il capogruppo di Con Belluno nel documento che verrà esaminato nel prossimoconsiglio comunale – chiedo al Sindaco:

1) Come mai tale decisione è stata presa bypassando i doverosi passaggi istituzionali in commissione terza per quanto riguarda i consiglieri comunali,e con il socio di di minoranza,cioè la U.L.S.S.n:1.
2) Le motivazioni per le quali è stato distaccato in casa di riposo un dirigente comunale da affiancare alla attuale direttrice,dal momento che il Comune ha ben due rappresentanti su tre nel c.d.a. ed un assessore addetto specificamente al sociale.
3) Mi chiedo se c’è la consapevolezza delle conseguenze di tale decisione o se c’è la volontà di vanificare tutto quello che è stato costruito con fatica ,da parte di molti soggetti, in questi otto anni per aiutare i nostri anziani.

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One comment
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  1. PORTO AD ESEMPIO LA GIUNTA MORATTI. E IL CASO Elio Catania fu cacciato dalla presidenza delle Ferrovie dello Stato da Padoa Schioppa. Se ne andò con un buco di 465 milioni di perdite e con sette milioni di euro di buonuscita. Per il successo ottenuto fu premiato con la poltrona di consigliere di amministrazione da IntesaSanPaolo e con la presidenza dell’Azienda di Trasporti di Milano. Pisapia lo ha licenziato dall’ATM. Catania non potrà più far fronte alle spese senza le remunerazioni da presidente e amministratore delegato tra i 366 mila e i 450 mila euro (fisso più variabile). Dovrà accontentarsi dei gettoni come consigliere di amministrazione Telecom (110 mila euro annui più altri 100 mila per le funzioni nei comitati, fonte Corriere), di Intesa SanPaolo (150 mila) e della misera pensioncina Inps da 12.276 euro netti al mese. Doppie e triple cariche con pensione d’oro al seguito. In un momento di crisi questa è benzina sul fuoco. Quanti sono i Catania d’Italia? FINO A CHE SARA’ LA POLITICA A DECIDERE LE POLTRONE NON CAMBIERA’ NULLA ORA PISAPIA METTERA’UNO DEI SUOI E AVANTI SAVOIA TUTTO CAMBIA PERCHè NULLA CAMBI

    Postato il 31 Luglio 2011 alle 21:09 in Minipost | Scr

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