Thursday, 23 November 2017 - 18:44

Arte del ‘900 in Crepadona. Anche le opere di Michael Noble, l’agente segreto in missione in Italia con il gusto dell’arte. Anticipò di alcuni anni l’esperienza di Basaglia negli ospedali psichiatrici

Lug 28th, 2011 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Tra gli artisti selezionati per la mostra “Arte del Novecento” in Crepadona, c’è anche Michael Noble, con la sua “Ballerina” in bronzo. Maggiore scozzese dell’8va armata Noble arriva a Milano il 26 aprile del 1943 come responsabile del PWB, il Psychological Warfare Branch. In realtà è un agente segreto incaricato dal governo militare alleato di riorganizzare i sistemi d’ informazione a Napoli e Firenze. A Milano fonda il Giornale Lombardo (poi Corriere Lombardo) con i giornalisti Gaetano Afeltra, Dino Buzzati e Benso Fini. Ma il suo compito principale è quello di far ritornare in edicole il Corriere della Sera. Nell’aprile 1945 Noble è a Milano con la carica di presidente della Commissione alleata per le pubblicazioni nel Nord Italia. E il 22 maggio 1945, dalle rotative di via Solferino esce il Corriere d’ Informazione (che dal maggio 1946, con il ritorno del Corriere della Sera, il quotidiano esce con una edizione pomeridiana) dove Noble pubblica i suoi ritratti di uomini politici a carboncino, quando non riesce a reperire la fotografia. Nel 1956 sposa Ida Borletti  figlia del senatore con la quale va a vivere a Villa Idania sul lago di Garda. Dove nasce un centro di vita culturale frequentato da Igor Markevitch, Nabukov, Pannella, Marina Cicogna, Giulia Maria Crespi (proprietaria del Corriere della Sera e futura fondatrice del FAI, il Fondo Ambiente Italiano), Igor Stravinski, Stefan Zweig, Dacia Maraini, Trilussa, Salvatore Quasimodo, Indro Montanelli. Tra il 1957 e il 1963 Noble cerca la creatività dei malati di mente dell’ospedale psichiatrico provinciale di Verona con la guida dello scultore Pino Castagna e la consulenza dello psichiatra Vittorino Andreoli. Da questa esperienza viene alla luce il talento di Carlo Zinelli, poi diventato famoso. Tavole con uomini, donne, soldati, uccelli, mostri, leoni, gatti, treni, cannoni, aeroplani, carri armati che affascinarono Dino Buzzati che s’interroga e scrive “Il lume misterioso dell’arte poteva accendersi tra le altrettanto misteriose pieghe d’ ombra delle menti malate?”. “Alcuni dei malati potevano lasciare l’ospedale e andarono a vivere sulla collina. Altri – ricorda Ida Borletti in una vecchia intervista al Corriere della Sera –  li mandavamo a prendere con un pullman. Si lavorava, si andava in barca, in trattoria, a ballare. Insomma era nata una comunità”. Micheal Noble, dunque, anticipa di alcuni anni quello che poi realizza Franco Basaglia, che dal 1962 rivoluziona gli ospedali psichiatrici fino a liberare i malati con la legge 180 del 1978

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