Saturday, 20 January 2018 - 13:09

Gli scavi nel centro storico di Belluno rivelano scorie metalliche e carbone di forni fusori altomedievali

Lug 25th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Ancora una volta, e nonostante le dure polemiche e affrettate conclusioni negative e avverse alla ricerca archeologica che connotano il dibattito in diversi centri della nostra provincia, il controllo degli scavi con personale specializzato porta sovente a scoperte e nuove acquisizioni sui segni e strutture lasciate dagli antichi frequentatori delle nostre contrade.
Questa volta siamo nella città capoluogo, dove l’equipe di Davide Pacitti, ingaggiata dal comune nell’ambito dei controlli prescritti dalla Soprintendenza per la nuova sistemazione urbana delle vie Mezzaterra, Duomo, Cipro, ha consentito di compiere nuove scoperte antiche a testimonianza della ricchezza archeologica del centro città e non solo. Questa volta, in un saggio eseguito, in un solo giorno e senza alcun blocco dei lavori edilizi, lungo un marciapiede situato in prossimità di Piazza del Mercato, è emerso un consistente strato di carboni e scorie metalliche, ceramiche altomedievali riguardanti un ambito per la produzione del ferro. Infatti, la dimensione e la qualità delle scorie hanno permesso agli studiosi di ipotizzare che possano provenire da un forno fusorio.
Nello stesso sondaggio è stato messo in luce un muro composto di grandi lastre di arenaria e legato con argilla gialla. Tale muratura ne ricopriva un’altra costituita da ciottoli tenuti insieme da malta di calce. Va aggiunto come le due strutture ricoprissero, da quelle che sono state definite “terre nere” di tradizione altomedievale. Va ricordato come le modeste dimensioni del saggio, determinate anche dalla presenza dei palazzi, non abbiano permesso l’ individuazione dei resti dell’area produttiva vera e propria, ma si può ipotizzare che si possano trovare nelle immediate adiacenze. In ogni modo, la presenza di attività metallurgiche pertinenti al VI-VII sec. d.C., potrebbe attestare la continuità della destinazione artigianale di questa parte della città a partire dall’epoca romana. Questo ulteriore ritrovamento della prossimità di un’attività metallurgica che si aggiunge ad altri avvenuti ad altri dello stesso tipo, con la raccolta di scorie metalliche, registrati in Piazza Mazzini e nell’ambito delle analisi stratigrafiche eseguite nel cortile della villa Doglioni-Dal Mas, porta a formulare l’auspicio che, prima o poi si possano scoprire anche i forni fusori. Del resto in molte nostre vallate erano presenti giacimenti minerari .

Eugenio Padovan

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