Wednesday, 24 January 2018 - 03:42

Il presidente della Sezione Industrie dei trasporti di Confindustria Belluno Dolomiti, critica i nuovi divieti per gli autocarri e la confusione che hanno provocato nella logistica delle imprese

Lug 23rd, 2011 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

“Ulteriori divieti di circolazione per i mezzi pesanti, che impediscono all’economia di funzionare e con l’incertezza circa la loro effettiva validità fino all’ultimo: così non si può andare avanti” –  Mauro Formenti, presidente della Sezione Industrie dei trasporti di Confindustria Belluno Dolomiti interviene in merito al recente decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che aggiunge ulteriori giornate di limitazione alla circolazione degli autocarri, la prima doveva essere oggi  partire dalle ore 16,00,   ma a causa della mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il provvedimento risulta inefficace.
“Oltre alla confusione che si è creata circa la validità o meno del divieto di oggi” – continua Formenti – “pare che a livello nazionale non ci si renda conto di cosa significhi bloccare per altri 5 giorni lavorativi, rispetto a quelli già decisi, gli autocarri in Italia dove le merci praticamente viaggiano quasi esclusivamente su strada”.
Gli ulteriori blocchi di circolazione nascono infatti a seguito di un ricorso al TAR del Lazio da parte del Codacons, cui il Ministero ha dovuto ovviamente dare attuazione.
Ma gli ulteriori divieti di circolazione per il trasporto delle merci non miglioreranno la sicurezza delle strade anzi, determineranno un peggioramento della situazione viaria prima dell’orario del divieto, ovvero una concentrazione dei trasporti nelle ore di libera circolazione.
Quindi, tutta l’economia nazionale ne risentirà, con la conseguenza di una perdita di competitività all’intero sistema economico nazionale rispetto alle aziende straniere che hanno maggiori possibilità di consegnare le loro merci visti i minori divieti esistenti.
Esprimo quindi il massimo disappunto degli autotrasportatori che rappresento e delle industrie a cui forniamo i nostri servizi, sia per la confusione che si è creata in questi giorni in merito al nuovo decreto, sia per le difficoltà crescenti che gravano  su un settore fondamentale ed insostituibile per l’economia nazionale” – conclude Formenti.

 

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