Tuesday, 23 January 2018 - 23:45

E adesso l’Arpav * intervento del consigliere provinciale Angelo Levis

Lug 23rd, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Sembrava che Belluno fosse indirizzata al riconoscimento della propria specificità e invece ci ritroviamo con cadenza periodica a lottare con le unghie per salvaguardare quel poco che ancora ci rimane. L’elenco delle strutture a rischio è lungo tanto quanto le strutture già ridimensionate.
Ancora una volta mi ritrovo a presentare un O.D.G. in consiglio provinciale affinchè il presidente della nostra Provincia si faccia carico (sono certo con l’appoggio di tutto il consiglio) di salvaguardare, nelle specifico, i Laboratori dell’ARPAV di Belluno.
Sono convinto che l’ennesima battaglia per la sopravvivenza di strutture nel nostro territorio debba essere affrontata e vinta ad ogni costo.
Scopo dell’O.D.G. è quello di riaffermare l’unità degli amministratori quali espressione di un territorio prima che esponenti di forze politiche. L’ARPAV è uno degli attori indispensabili per chi vive e lavora a Belluno.

Angelo Levis – Capogruppo I.D.V. consiglio provinciale

Ecco il testo dell’Ordine del giorno presentato in Consiglio provinciale

PREMETTENDO che già altre pubbliche amministrazioni hanno sopportato la chiusura di sedi provinciali quali la Banca d’Italia, l’Agenzia del Demanio e il forte ridimensionamento degli uffici postali;
CONSIDERATA la bozza che il nuovo direttore regionale dell’ARPAV Pepe ha presentato da poco con l’inserimento di tre ipotesi ma senza citare i laboratori dei dipartimento di Belluno;
CONSIDERATO che la nuova sede di Belluno è quasi pronta ed è costata oltre tre milioni di euro;
VISTI gli altri segnali preoccupanti, come l’eliminazione di una delle sedi bellunesi e l’accorpamento del dipartimento di sicurezza del territorio che dovrà trovare spazio nei laboratori;
RITENUTO che ciò provocherebbe un ulteriore depauperamento dei servizi pubblici in un territorio caratterizzato dalle forti criticità proprie delle zone di montagna che si traduce in tagli dalle conseguenze pesantissime sia per la tutela del territorio che per la salute dei cittadini;
EVIDENZIATO cha alle anomale criticità di montagna di analoghe realtà limitrofe vengono riconosciute specificità e risorse adeguate;
EVIDENZIATE le attività che il Servizio Laboratorio di Belluno svolge:
– controllo periodico delle acque potabili (acquedotti, sorgenti di malghe e rifugi, filtri addolcitori), acque di piscina, acque reflue civili e industriali, acque superficiali destinate a uso potabile, acque di dialisi e ricerca legionelle, acque di gastro, monitoraggi ambientali in strutture private e pubbliche (ospedali, scuole, case di riposo, ecc…), monitoraggio aerobiologico di pollini e spore fungine allergiche, controllo microbiologico sulla salubrità degli alimenti (comprese le acque in bottiglia), indagini parassitologiche ….
monitoraggio periodico delle acque superficiali (fiumi, torrenti, laghi) secondo la Legge n.152/2006 per la particolare ricerca di elementi di qualità biologica (macroinvertebrati, macrofite, plancton), controllo sulle discariche (falde acquifere e pozzi spia, discariche inerti), sulle bonifiche di siti inquinati, sulle acque di pesca sportiva, sulle acque sotterranee, sulle acque da svaso dei bacini di fondo delle dighe …
analisi tempestive in relazione ad eventi imprevisti (es. intossicazioni alimentari, sversamenti idrocarburi, moria pesci, inquinamenti reti acquedottistiche, ecc…)
attività di supporto e formazione a laureandi e stagisti.

CONSIDERATO che il personale del servizio Laboratorio attualmente vive con una mannaia sul capo, vista la pesante incertezza circa la propria sorte;

VISTO che al personale del servizio Laboratorio è riconosciuta una elevata professionalità, portando la struttura ad un elevato standard qualitativo, accreditato secondo la norma UNI EN ISO 17025.

CHIEDE
Al Presidente della Provincia, nell’interesse generale del suo territorio, di attivarsi in ogni sede preposta affinchè siano poste in essere tutte le azioni necessarie per evitare la chiusura e/o ridimensionamento del’ARPAV di Belluno la cui presenza è strategica per il controllo del territorio ed evitare quindi l’ulteriore penalizzazione di un territorio già svantaggiato.

Ponte nelle Alpi, 21 luglio 2011

Il consigliere proponente
Angelo Levis

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