Sunday, 16 December 2018 - 07:37

Comunità montane: non siano governate solo dai sindaci. I primi cittadini non hanno tempo sufficiente, l’Udc chiede di rivedere il disegno di legge regionale

Lug 23rd, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Maurizio Isma

Il nuovo disegno di legge regionale che riguarda il funzionamento delle comunità montane prevede che a governarle siano direttamente i  sindaci. Attualmente è il consiglio dove siedono i rappresentanti dei  Comuni a scegliere presidenti e assessori. «Questo – lamenta Maurizio  Isma, coordinatore dell’Udc per la provincia di Belluno – rappresenta  un grosso problema perché i sindaci sono oberati di incarichi e non  hanno tempo per svolgere anche questo compito». Risalgono a ieri le  dimissioni da assessore nella comunità montana del sindaco di Falcade,  e questa, secondo Isma, «è stata una scelta di responsabilità, perché  Stefano Murer ha dimostrato non essere attaccato alla poltrona, ma di  avere davvero a cuore il territorio, caricandosi degli impegni che  riesce in prima persona a seguire». Per il coordinatore Udc c’è un  distinguo da fare: un conto è la casta, un conto sono i sindaci dei  piccoli comuni, quelli appunto più interessati dalle comunità montane.  «Gli amministratori nelle nostre montagne occupano di tantissime  problematiche, in luoghi dove con 20 dipendenti si gestiscono nei  picchi stagionali 10.000 persone, ma quanto viene corrisposto loro non  è sufficiente per renderli autonomi economicamente – afferma Isma – e  pur non mancando certo lo spirito collettivo, non si può pretendere  che si assumano ulteriori incarichi nella comunità montana».  In prospettiva, dopo l’approvazione dell’ultima finanziaria, che ai  comuni di montagna con meno di 3000 abitanti e a quelli con meno di  5000 impone di accorpare i servizi nei prossimi anni, le comunità  montane dovrebbero avere sempre più peso. «Chiediamo alla Regione di  formalizzare questo aspetto, ma di non addossare da subito sui sindaci  tutti gli oneri delle comunità montane perché si creerebbe un imbuto»  conclude Isma.

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