Sunday, 21 January 2018 - 08:20

Caschi più comodi e leggeri grazie al nuovo progetto Interreg vinto da Dolomiticert

Lug 23rd, 2011 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Dolomiticert leader nella ricerca di un casco protettivo leggero e confortevole: l’istituto di Longarone – con il Dipartimento Interdisciplinare di Sport e Scienze Motorie dell’Università di Salisburgo e il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova – porterà avanti nei prossimi tre anni il progetto “Sviluppo di un nuovo casco e di una maschera innovativi per l’aumento della sicurezza/diffusione nella pratica dell’attività sportive” cofinanziato dall’Unione Europea (cofinanziamento FESR) nell’ambito del Programma Interreg IV Italia – Austria.
A spingere vesto questa sperimentazione, che ha raccolto i pareri favorevoli degli uffici competenti, è stato un dato di fatto: l’utilizzo del casco protettivo è molto raro tra gli sciatori. E anche per questo, le statistiche relative agli infortuni sulle piste e nella pratica di discipline sportive nelle aree alpine registrano numeri in continua ascesa. Molti incidenti, infatti, sono  dovuti al mancato utilizzo dei dispositivi di protezione, ed in primis proprio del casco.
Primi tra tutti a non indossarlo sono i maestri di sci: a evidenziarlo i dati pervenuti dall’AMSI, l’Associazione Maestri di Sci Italiani, dalla SBSSV la Salzburg Professional Ski & Snow Instructor’s Association e dall’OSSV, l’Associazione Austriaca dei Maestri di Sci. Complessivamente, le tre realtà vantano quasi 30 mila iscritti e la percentuale degli utilizzatori della protezione del capo è davvero risibile. Ma non si tratta di negligenza degli istruttori: le motivazioni sono da ricercarsi nelle caratteristiche dello stesso dispositivo che risulta ingombrante, pesante, poco ergonomico, fastidioso ed antiestetico. Compito del progetto sarà proprio quello di ideare un casco innovativo, con caratteristiche di leggerezza, ingombro ridotto, interdisciplinare, ergonomico, in grado di ospitare sistemi tecnologicamente avanzati come il sistema di segnalazione sotto-valanga, biosensori o il collegamento tipo “walkie-talkie”. E la ricerca si spingerà addirittura oltre: ad integrazione del casco verrà studiata anche una nuova maschera da sci “attiva”, capace di adattarsi in breve tempo alle condizioni atmosferiche, con sistemi di identificazione satellitare in grado di individuare l’atleta in caso di slavine, smarrimento o malori.
E’ chiaro che il progetto, che ha Dolomiticert come leader project, porterà a dei risultati in grado di fare davvero la differenza sulle piste: ma i ricercatori indagheranno per ideare dei dispositivi utilizzabili anche in altre discipline, per favorire la sicurezza a 360°.

 

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