Tuesday, 18 December 2018 - 23:16

Linee ferroviarie del Nord-Est ancora sotto accusa. Toniolo e Bond: “Quasi 5 ore per la Trento-Venezia, un incubo per pendolari e turisti”

Lug 19th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Abbiamo fatto ancora una volta una figuraccia mondiale, ma stavolta è stato addirittura peggio del solito. Mentre su molti giornali Trenitalia si bea della nuova linea Roma-Milano, percorribile in poco più di due ore con l’alta velocità, sulla Trento-Venezia possono andarsene anche cinque ore. Dire che è scandaloso è poco. Trenitalia ha rovinato la giornata a decine di turisti che in questo periodo affollano la tratta. Anche per questo chiediamo l’intervento del governatore trentino Lorenzo Dellai: facciamo fronte comune”.
A denunciare l’ennesimo disservizio sui binari del Nordest sono il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale del Veneto Dario Bond e il consigliere vicentino Costantino Toniolo, da tempo impegnati a raccogliere le testimonianze dei viaggiatori e farsi portavoce del loro malcontento.
Il treno dello “scandalo” è il 20507 partito da Trento alle 7,05.
Dopo aver accumulato circa un quarto d’ora di ritardo lungo la Valsugana, il mezzo è arrivato a Bassano verso le 9,20, dieci minuti dopo la “coincidenza” per Venezia.
“La capotreno ha comunicato ai passeggeri che il treno diretto in Laguna se n’era già andato nonostante lei per prima avesse chiesto ai colleghi di aspettare”, raccontano Toniolo e Bond.
Due le alternative, di cui una davvero poco praticabile: arrangiarsi o aspettare il treno successivo delle 10,08. “La capotreno ha suggerito a chi aveva fretta di prendere un taxi per Castelfranco Veneto, dove un treno per Venezia sarebbe partito alle 9,43. Ma non si sentiva di garantire nulla né in termini di tempo né di rimborso”.
Mentre alcuni turisti decidono di visitare – seppure velocemente  Bassano – altri si siedono nella sala d’aspetto, ignari che il bello deve ancora venire.
Il treno proveniente da Trento infatti arriva con dieci minuti di ritardo per poi riprendere la propria corsa alle 10,30 passate. “Ritardi a parte, ci sono state riferite condizioni di viaggio pessime: quasi tutti i passeggeri saliti a Bassano sono rimasti in piedi. Anziani, mamme con bambini, stranieri con lo sguardo sempre più stranito. Ci è stato raccontato  anche di una discussione tra il capotreno e un passeggero dopo che il primo in malo modo ha invitato una coppia di genitori a non occupare spazio con il passeggino. Una volta a Castelfranco alcuni viaggiatori hanno desistito e non sono saliti”.
“Un vero e proprio carro-bestiame”, denunciano i due esponenti del Pdl, che poco più di due settimane fa avevano raccontato un episodio analogo sempre con “epicentro” la stazione di Bassano del Grappa. “In queste settimane si parla tanto dei tagli al trasporto pubblico, ma questo genere di disservizi ha radici più profonde. E’ vera e propria inefficienza, forse anche lassismo”.
“Quasi cinque ore per percorrere poco più di duecento chilometri è una tragicommedia”, concludono Bond e Toniolo. “Peccato che come al solito a pagarne le conseguenze siano i cittadini e quei tanti turisti che scelgono il Nordest come meta delle loro vacanze. Il nostro auspicio è che la Regione aumenti le sanzioni a carico di Trenitalia. Forse è l’unico modo per far cambiare le cose”.

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