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Accisa benzina sul Vajont, la provocazione di Bottacin: «Apriamo il contenzioso con lo Stato italiano. Sono soldi vincolati al Bellunese, ma qui non arrivano mai. Chi se li prende?»

Lug 17th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Gianpaolo Bottacin

Le addizionali applicate negli anni (e mai levate) al prezzo della benzina per finanziare le emergenze (guerre, calamità ecc.) oramai fanno parte della fiscalità generale. E tuttavia, la Provincia di Belluno apre un contenzioso con lo Stato italiano per avere i proventi dell’accisa sulla benzina per la tragedia del Vajont (1963). Il presidente di Palazzo Piloni, Gianpaolo Bottacin: «Sono soldi vincolati a beneficio del Bellunese. Eppure qui non arrivano: vorrei sapere chi se li intasca?».
«Dieci lire per ogni litro di benzina, questo quanto era stato stabilito come risarcimento dello Stato dopo la tragedia del Vajont, che nel 1963 colpì la nostra terra – spiega Bottacin – . Ancora oggi, a distanza di quasi cinquant’anni, quando facciamo carburante nel prezzo è compresa quell’accisa: la pagano tutti, da Trieste a Catania, eppure di quei soldi noi non vediamo neppure un centesimo».
Dopo decenni di mancati introiti, ora la Provincia di Belluno, stretta dai tagli della manovra Finanziaria statale, sceglie di adire a vie legali per far avere al proprio territorio ed ai propri cittadini le risorse economiche che spettano loro, proprio come da legge dello Stato: «Roma incamera, annualmente, quasi 25 miliardi di euro* dalle sole accise-benzina, somma a cui va aggiunta l’i.v.a (altri 10 miliardi): è una partita enorme, ma di quanto spetta di diritto (sancito dallo stesso Stato italiano) al Bellunese non arriva nemmeno una briciola».
«Mi piacerebbe sapere che fine fanno quei soldi, visto che sono vincolati – ha aggiunto ancora il capo di Palazzo Piloni – . Facendo un semplice calcolo “spannometrico”, che conteggia i veicoli in circolazione e i consumi medi di carburante, nelle casse della Provincia dovrebbero poter entrare, ogni anno, almeno 150 milioni euro. Per la nostra terra, oltre che sancire una giustizia troppo a lungo negata, si tratterebbe di una iniezione di risorse economiche senza precedenti, che aprirebbe mille porte per un ulteriore sviluppo del sistema Bellunese».

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4 comments
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  1. Il Presidente Bottacin ha ragione, non tanto perchè i soldi del Vajont arriveranno nel Bellunese magari arrivassero ma Del tutto simili a una tassa di scopo comunale per costruire una strada per esempio, una volta completata e pagata la tassa di scopo và tolta questo non succede con i carburanti in quanto le accise diventano perenni se lo stato fosse condannato a versarle unicamente per i motivi per le quali le mette probabilmente molte accise verrebbero tolte. Per questo la ”battaglia” Bottacin non è una battaglia assurda o propagandistica se vista in questa ottica e và appoggiata da tutti coloro dotati di buon senso,,,,,,,,

  2. Non capisco… cosa c’entra l’intera Provincia di Belluno (“Sono soldi vincolati a beneficio del Bellunese”) con un disastro che ha colpito principalmente i comuni di Longarone e Castellavazzo ??????

  3. per Abc: va beh, che arrivino allora anche solo a Longarone e Castellavazzo ma che arrivino… con gli interessi!!!

  4. E’ stato calcolato che il 70 per cento del costo di un litro di benzina verde è costituito da accise ed imposte alcune delle quali risultano davvero sconcertanti e vergognose, come ad esempio:

    # 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
    # 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
    # 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
    # 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;
    # 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
    # 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
    # 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
    # 205 lire per la missione in Libano del 1983;
    # 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
    # 0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004
    Il tutto per un totale di 486 lire, cioè 0,25 euro!
    Il buon senso vorrebbe che al cessare della causa che determina una tassa, dovrebbe cessare la tassa stessa. In Italia invece non è così. Anzi, su queste accise che in sostanza sono tasse, viene applicata anche l’Iva, cioè una tassa sulla tassa!!! AGGIUNGIAMOCI PURE LE ULTIME PER I PROFUGHI E LA CULTURA E si nota che lo scopo è una scusa per tassare ulteriormente il cittadino dato che diventa perenne