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Segnali di ripresa nell’artigianato Bellunese: + 2,2 % il fatturato 2010

Lug 9th, 2011 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Walter Capraro

Le imprese artigiane bellunesi nel 2010 si sono rese protagoniste di una ripresa del fatturato dopo un biennio di crisi. E’ questo il principale dato che emerge dal report annuale sugli indicatori  economici dell’artigianato bellunese, realizzato a cura dell’UAPI di Belluno.
Dopo le contrazioni degli ultimi due anni, il fatturato è, infatti, tornato a crescere del 2,2%, un risultato reso possibile soprattutto dalla ripresa del manifatturiero (+6,4%) e che fa recuperare al settore poco meno di un sesto di quanto perso nel 2008 e nel 2009. Registra una crescita contenuta, invece, il terziario (+1,1%), mentre continua la flessione per le costruzioni (-2,4%), al cui interno l’edilizia perde ben il 4,1%.
“Va dato atto – commenta il direttore di UAPI, Walter Capraro – dell’impegno degli imprenditori a contrastare la crisi con scelte strategiche e organizzative, che i risultati conseguiti  confermano. Un merito esclusivo delle aziende, che non hanno potuto avvalersi di alcun significativo intervento governativo nazionale o regionale, che sarebbero stati e sono fondamentali soprattutto in una realtà difficile come quella provinciale”.
La lettura per aree degli indicatori mette in risalto proprio le forti difficoltà di qualche territorio, come ad esempio quello del Cadore, che registra un allarmante -8,7%, che va ad aggiungersi al -8,5% dell’anno precedente, ma anche dello Zoldano-Longaronese-Ponte nelle Alpi e dell’Alpago (-2,6%), che continua un trend ininterrottamente negativo dal 2007.
Se gli imprenditori portano a casa un piccolo miglioramento del fatturato, sono invece piuttosto attendisti sul fronte degli investimenti: quelli immobiliari segnano, infatti, il passo (+0,3%), mentre quelli strutturali calano pesantemente (-15,4%).
A rendere il quadro di modesta soddisfazione contribuisce pure l’aumento dei costi operativi: quelli per le materie prime aumentano, infatti, del 2,1%, quelli per il materiale di consumo di +1,8% e quelli per i servizi di terzi di un più sensibile +8,8%.
“C’è da augurarsi che il risultato del 2010  – conclude Capraro – possa essere letto come l’inizio della tanto attesa ripresa. I segnali che vengono dalla manovra finanziaria non sono, però, incoraggianti: viene riproposto il taglio agli incentivi per le rinnovabili e il risparmio energetico e alcune misure, come ad esempio quelle sul risparmio e sulla mancata indicizzazione delle pensioni sembrano in grado di penalizzare seriamente la domanda e la capacità di spesa, che è l’unica cosa da non fare in questo momento. A livello locale, poi, la situazione è complicata dalle difficoltà finanziarie della Provincia e dei Comuni, mentre è tutta da verificare la ricaduta in termini di crescita per le imprese bellunesi dei progetti presentati sul fondo Brancher. Proprio rispetto a questa opportunità c’è da augurarsi che i Sindaci, che hanno pressoché ignorato le indicazioni espresse dal mondo economico, si dimostrino almeno risoluti a determinati nel fare in modo che le commesse siano assegnate alle aziende bellunesi”.

Tab- Artigianato bellunese trend fatturato 2005-2010

Anno Variazione % fatturato rispetto all’anno precedente
2005 +3,8
2006 +6,8
2007 +8,0
2008 -3,3
2009 -10,1
2010 +2,2
Fonte: Osservatorio Artigianato Bellunese

 

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