Wednesday, 20 June 2018 - 01:43

Il Consorzio Dolomiti rivendica lo status di unica struttura associata di promozione turistica. E chiede udienza all’assessore Vettoretto

Lug 7th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Riflettore

«In merito agli articoli apparsi ieri sulla stampa locale – scrive in una nota Gino Mondin presidente del Consorzio Dolomiti, con logo “Belle Dolomiti Consorzio Dolomiti Belluno” –  sorge spontanea una domanda: “come non si può essere d’accordo con le parole dell’Assessore Vettoretto quando invita tutti a fare squadra?”.
Ora però basta chiacchiere e si inizi realmente a lavorare insieme –  prosegue Mondin nel comunicato –  Non possiamo infatti non constatare che alla prova dei fatti, questa sinergia pubblico-privato stenta a decollare perché l’Amministrazione provinciale un giorno “incassa” i nostri inviti, ma il giorno seguente sembra già essersene dimenticata.
Il Consorzio Dolomiti è l’unica Struttura Associata di promozione turistica (per il territorio) e di promo commercializzazione turistica (per le imprese che portano turismo sul territorio) in Provincia di Belluno riconosciuta dalla Legge Regionale n.33 del 2002, conta e coordina i soci territoriali di valle, oltre 1.000 imprese e soggetti turistici associati, avendo al suo interno inoltre, come soci sostenitori, cosa non certo trascurabile, la stessa Provincia, la Camera di Commercio, Confindustria Belluno Dolomiti, Ascom, Associazione Albergatori di Cortina.
Cosa aspetta dunque l’Assessore Vettoretto ad interpellare ufficialmente il Consorzio Dolomiti, per esempio, sulla questione IAT e quindi Dolomiti Turismo? Da tempo si chiede di sederci ad un tavolo di confronto in cui l’Assessore ci faccia vedere finalmente il piano economico della gestione degli uffici Iat e ci illustri la posizione ufficiale dell’Amministrazione Provinciale sul futuro di questa società.
Speravamo che il tavolo strategico sul turismo della scorsa settimana fosse la volta buona, invece ancora nulla. Sempre e solo la recita della solita formuletta magica: “vogliamo la sinergia tra pubblico e privato”.
In realtà gli incontri sul territorio, l’Ente provinciale li sta facendo con i Comuni, saltuariamente coinvolgendo i consorzi di valle, soci territoriali del Consorzio Dolomiti, coordinati dallo stesso in diversi aspetti di azioni promozionali e commerciali turistiche. Più che una strategia provinciale, pare essere un continuo rincorrere il tempo rattoppando qua e là ed il risultato prodotto è sotto gli occhi di tutti: uffici chiusi il sabato e la domenica in piena stagione turistica. A nessuno piacciono i doppioni e ci pare doveroso fare economie di scala in questo periodo di grave congiuntura economica, ma se non si inizia seriamente a parlare, a discutere collegialmente, a  confrontarsi unitariamente, numeri alla mano, diventa difficile poter raggiungere qualsiasi obbiettivo.
La posizione del Consorzio Dolomiti, confermata dal consiglio d’amministrazione della scorsa settimana, è chiara: la Provincia si riappropri della funzione dell’accoglienza turistica come stabilito dalla legge regionale chiudendo Dolomiti Turismo, ma salvaguardandone del tutto i suoi dipendenti che nel tempo si sono dimostrati molto professionali, e dopo convochi il tavolo strategico sul turismo  portando un piano di ridimensionamento degli uffici secondo tagli regionali e di costituzione di un eventuale nuovo Dmo (Destination Management Organization), la cabina di regia del turismo provinciale.
Alla Provincia, ancora lo scorso anno, si è consegnato un piano strategico operativo che va in questa direzione e che nel frattempo anche altre Provincie, nei concetti di base, hanno adottato con successo. Potevamo essere i primi a farlo in Italia: pazienza, speriamo però che ora sia la volta buona».

Cav. Gino Mondin – Presidente Consorzio Dolomiti

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