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Estate. Ecco il nuovo protocollo dell’Ulss di belluno per l’emergenza caldo

Lug 6th, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

L’Ulss di Belluno ha adottato  in  ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute e alla DGR n.862/2011 della Regione Veneto il  “Protocollo per la Prevenzione delle Patologie da Elevate Temperature nella Popolazione Anziana della Regione del Veneto” anno 2011, inviato alla  Giunta Regionale il 1° luglio.
Le procedure del “Piano Caldo 2011” prevedono che sia l’Arpav ad emettere, dal primo giugno al 15 settembre, un bollettino quotidiano (alle 14.00 anche dei giorni festivi) sullo stato climatico di 4 aree individuate (montana, pedemontana, continentale e costiera), integrando le previsioni del tempo con il monitoraggio dell’ozono, dell’indice di disagio fisico e della qualità dell’aria. Qualora il bollettino indicasse una previsione di disagio prolungato, il Coordinamento Regionale in Emergenza – Sala Operativa di Protezione Civile attiverà l’allarme climatico ai servizi sanitari (segnatamente 118, Pronto Soccorso e Distretti Sanitari) in grado di rispondere ai bisogni della popolazione e alle Direzioni Generali di riferimento. E’ anche previsto che le ULSS abbiano propri referenti aziendali ed eventuali sostituti e predispongano elenchi di referenti dei Distretti, dei Pronto Soccorso e delle Centrali 118.
Il piano di intervento permette inoltre di individuare preventivamente situazioni a rischio e segnalarle alla rete dei  servizi territoriali per un intervento tempestivo. All’iniziativa partecipano le Amministrazioni comunali, il Distretto Socio-Sanitario,  i Medici di Medicina Generale, l’Ospedale, le Case di Riposo, le Associazioni di volontariato, la Protezione civile, per offrire un’azione di sorveglianza e di risposta alle richieste di aiuto.
La Regione Veneto ha istituito il numero verde 800 462 340  per tutti quei cittadini che si trovano in uno stato di isolamento sociale e di solitudine . E’ possibile contattare direttamente  il SUEM – tel. 118.
Le persone a rischio
Le persone più esposte agli effetti del caldo sono quelle che rimangono in città, durante i mesi estivi, specialmente se si tratta di anziani senza aiuto o supporto familiare.

In particolare, alcune categorie sono particolarmente a rischio per le conseguenze sull’organismo delle ondate di calore:
persone anziane;
bambini da 0 a 4 anni;
persone non autosufficienti;
persone con malattie croniche (diabetici; ipertesi; bronchitici cronici; cardiopatici; affetti da malattie renali);
persone sottoposte a trattamenti farmacologici..
Tra gli anziani, in particolare sono più a rischio le persone di oltre 75 anni, con una preesistente malattia, con un basso livello socio-economico, che vivono da soli, in una casa priva di condizionamento d’aria.
Precauzioni da adottare contro il caldo
È possibile ridurre o prevenire le condizioni di disagio o malessere fisico a causa del caldo nei giorni più afosi dell’estate seguendo alcuni suggerimenti utili:
Evitare di uscire nelle ore calde della giornata (tra le ore 12 e le 17)
Cercare di rendere il più fresco possibile l’ambiente in cui si vive (usare con attenzione e
moderazione i condizionatori e i ventilatori e coprirsi quando si passa da un ambiente caldo aduno fresco).
Bere molto (almeno 2 litri di acqua) anche se non se ne sente il bisogno, evitare le bibite gasate, zuccherate, o troppo fredde.
Limitare i caffè e le bevande alcoliche che aumentano la sudorazione e la sensazione di caldo.
Preferire pasti leggeri, facili da digerire, non grassi, privilegiando la pasta, la frutta e la verdura ed evitando carni e insaccati.
Vestirsi con indumenti leggeri di colore chiaro, di fibre naturali come cotone e lino; usare un copricapo quando si esce, soprattutto nelle ore con il sole più alto.
Recarsi presso strutture climatizzate (Case di riposo, Centri ricreativi per gli anziani….).
Non interrompere o modificare mai di propria iniziativa senza aver consultato il proprio medico una cura che si sta seguendo.
Se possibile adottare l’abitudine di fare frequenti docce non calde senza asciugarsi.
Non fare attività fisica nelle ore calde.
– Non sostare al sole.

I consigli pratici  riassunti in una scheda pubblicata sul sito dell’ULSS 1   www.ulss.belluno.it sulla sezione News.

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