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mercoledì, Agosto 5, 2020
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Passi carrai. Bond e Paniz incontrano i rappresentanti del comitato: “siamo dalla parte dei cittadini, mobiliteremo il ministro Matteoli”

“Siamo schierati a fianco del Comitato passi carrai al cento per cento. Per questo mobiliteremo il Governo, anche se la via giurisdizionale resta la soluzione migliore”.
Questo l’impegno del capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond e del deputato Maurizio Paniz che nel primo pomeriggio di oggi a Ponte nelle Alpi (Belluno) hanno incontrato Walter Azzalini e Pierangelo Gardenal, rispettivamente coordinatori bellunese e trevigiano del Comitato passi Carrai.
Sul tavolo, le cartelle “pazze” emesse dall’Anas nell’ultimo lustro e che tanto malumore stanno suscitando tra chi ha un accesso sulle arterie di competenza dell’azienda strade. “Siamo esasperati”, hanno affermato Azzalini e Gardenal che hanno chiesto ai due esponenti politici un impegno serio e possibilmente risolutivo.
“Non voglio alimentare illusioni”, ha premesso Paniz, “ma la strada più realistica da percorrere è quella giurisdizionale. Nel frattempo, contatterò personalmente il ministro Matteoli che sulla tematica ha già chiesto più volte chiarimenti all’Anas”.
Lo stesso Paniz non ha escluso la riproposizione di una proposta di legge capace di andare ad abrogare le norme che permettono ad Anas di chiedere la gabella sui passi carrai: “Ma in questo caso, più che la tassa è ingiusta la sua entità che è totalmente spropositata”, ha aggiunto il deputato del Popolo della Libertà.
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, che da anni sta seguendo la partita:  “Dobbiamo impedire un bagno di sangue ingiusto e pericoloso. Per alcuni imprenditori pagare certe somme significherebbe chiudere la propria attività. Sono pronto a sostenere anche eventuali manifestazioni di piazza”, ha sostenuto Bond.
Paniz, dal canto suo, ha ricordato come l’Anas sia un’azienda autonoma, seppure di rilievo pubblico: “Anche per questo la questione non si può risolvere con facili proclami”, ha detto il deputato bellunese.
Attualmente il fenomeno delle cartelle pazze riguarda in particolare il Veneto, il Friuli e una parte del Piemonte. “Parliamo in tutto di venti milioni di euro a livello nazionale, una cifra che per l’Anas è ridicola, mentre per i cittadini è enorme”, hanno affermato i rappresentanti del Comitato passi carrai. “E sinceramente non si capisce questo accanimento nei confronti del Veneto”.
Il Pdl regionale ha più volte rimarcato nel corso degli anni il suo sostegno alla protesta: dal consigliere vicentino Costantino Toniolo al collega veronese Davide Bendinelli.

Dario Bond

“Questi cittadini fanno bene ad arrabbiarsi. L’Anas non li può stritolare in questo modo”, conclude il capogruppo Bond. “E’ ingiusto oltre che immorale”.

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