Thursday, 21 June 2018 - 02:45

Inaugurato lo Sportello Unico per il Demanio Idrico

Lug 4th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Zanolla, Bottacin, Conte

Alla presenza dell’assessore regionale del Veneto, Maurizio Conte, è stato inaugurato quest’oggi a Belluno, presso la sede all’angolo tra via Loreto e via Caffi, lo Sportello Unico per il Demanio Idrico. Alla cerimonia anche il presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin, l’assessore di comparto, Bruno Zanolla.
Il presidente Bottacin ha ripercorso le tappe che hanno portato all’odierna inaugurazione: «Nel 2006, l’allora maggioranza del Consiglio regionale veneto ha approvato la legge per il trasferimento della delega alla Provincia di Belluno; poi, nel 2008, è arrivato il raddoppio dei canoni idrici, portato avanti dal sottoscritto e dall’allora presidente di Commissione preposta, proprio lo stesso Maurizio Conte. Nel 2009, superate le contrapposizioni della passata amministrazione provinciale con la Regione, il mio esecutivo ha finalmente siglato l’accordo per il trasferimento della delega: una partita da dodici milioni di euro annui, che verranno re-investiti nella difesa del suolo, perché – è bene ricordarlo – la nostra provincia conta ben 6.000 fenomeni franosi, nel computo totale di 9.500 in tutto il Veneto».
Il presidente ha quindi ringraziato l’assessore di Palazzo Piloni, Bruno Zanolla, il quale ha sottolineato come «ora i cittadini si aspettano l’operatività della struttura che abbiamo inaugurato e daremo risposte. Ringrazio chi ha lavorato e lavorerà in questi uffici, garantendo il supporto ai cittadini e agli investitori: oggi diventa ancora più visibile e concreto il concetto per cui chi utilizza l’acqua di Belluno, il suo patrimonio idrico, versa i soldi alla Provincia di Belluno, a beneficio dei suoi abitanti».
«Quella di oggi è l’occasione per ribadire lo stretto legame tra Regione e Provincia – ha spiegato l’assessore Conte – . Questa operazione punta ad accelerare i tempi dei passaggi burocratici, semplificandoli per chi vuole investire sul territorio. È un ulteriore passo per raggiungere obiettivi importanti per dare competitività al Bellunese, lavorando unendo le forze e facendo del dialogo tra Venezia e Belluno la chiave per il futuro».

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