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mercoledì, Agosto 5, 2020
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L’Ascom sugli aumenti alla pompa: aumento accise, stangata per utenti e categoria

Di punto in bianco, con efficacia immediata e pesanti risvolti sui prezzi alla pompa, le accise su benzina e gasolio aumentano di 6 eurocent/litro (quasi 120 delle vecchie lire). Una stangata pesantissima ed inattesa. “Si tratta  di una vera e propria stangata – commenta Carlo Buratto, presidente dei gestori Ascom – che interviene in un momento di grave crisi dei consumi ed, ancora peggio, in un periodo che vedeva, da circa un mese, i prezzi alla pompa scendere garantendo così finalmente un po’ di respiro agli automobilisti ed ai gestori che potevano così affrontare i mesi estivi con maggior ottimismo”. “Niente di tutto ciò – si sfoga Buratto – le pompe di benzina e l’utenza automobilistica sono sempre la mucca da latte pronta ad essere munta per coprire difficoltà finanziarie di altri settori, deficit di bilancio del governo e chi  più ne ha più ne metta. Questa volta l’aumento delle accise, che varrà per i sei mesi di validità la bellezza di 2 miliardi di euro, servirà per l’emergenza profughi (0,4 cent) e per sostenere il Fondo Unico per lo Spettacolo (0,2 cent). Il tutto in aggiunta all’aumento di aprile adottato sempre per il Fondo Unico per lo Spettacolo. Gli utenti devono saperlo, è un salasso che in tre mesi costa complessivamente circa 150 delle vecchie lire per ogni litro di carburante!” “Casualmente – continua Buratto – questi aumenti vengono sempre adottati in momenti cruciali per gli esodi vacanzieri; a ridosso di Pasqua il primo e nel pieno della stagione turistica estiva ora. Ma sarà proprio un caso?”  Alcuni dati: il peso dell’IVA e delle accise raggiunge ormai oltre il 50% sul prezzo al litro mentre ai gestori viene riservata la bellezza del 2,5%. Su 50 euro di rifornimento oltre 25 vanno in tasse e ben 1,30 ai gestori il cui guadagno, qualunque sia il prezzo, è sempre lo stesso, ossia circa 37 millesimi lordi al litro. “Tutta la nostra solidarietà agli automobilisti che in queste ore protestano nel momento del rifornimento – conclude il presidente Buratto – ma sia chiaro, l’obiettivo della protesta non deve assolutamente essere il gestore. Gestori e automobilisti, ultimi tasselli della filiera, sono accomunati purtroppo dalle penalizzazioni che compagnie petrolifere e governo riservano loro”.

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