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Soccorso alpino: il piatto piange, non sono ancora stati erogati i contributi regionali per il 2011

Giu 25th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

3.331 interventi di soccorso/elisoccorso effettuati solo nell’ultimo quinquennio, con 3.861 persone soccorse a vario titolo (1.538 illesi in imminente pericolo di vita, 2051 feriti, 4 dispersi e 268 salme recuperate) e con l’impegno effettivo di un piccolo esercito composto da 20.264 Operatori del Soccorso Alpino e Speleologico. Sono i numeri dell’attività del soccorso dal 2006 ad oggi, che il Consiglio regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto riunitosi ieri sera ha presentato a supporto della richiesta di finanziamento per il 2011. Alla riunione erano presenti le tre Delegazioni “Dolomiti Bellunesi” (per la provincia di Belluno e Treviso), “Prealpi Venete” (per le province di Vicenza, Padova e Verona) e la Delegazione Speleologica (competenza per tutta la regione Veneto) per le consueta attività mensile di pianificazione gestionale ed amministrativa. Nel corso della riunione, è stato affrontato anche il problema dell’attuale situazione economico-finanziaria dell’organizzazione.
Ad oggi, quindi per tutto il 2011, il Cnsas non ha ricevuto ancora nessuna risorsa, né quelle per le spese di gestione ordinaria (le cosiddette spese correnti) né quelle per le spese di investimento in conto capitale.
Una situazione che rischia di bloccare un’attività, che di fatto e di diritto eroga un pubblico servizio ed un servizio di pubblica utilità.
Da qui l’assoluta necessità, stante anche il livello di responsabilità del tutto particolare ascritto al personale del Cnsas, che questa situazione di stallo venga immediatamente sbloccata già nella prossima settimana per garantire le necessarie risorse e permettere il pagamento delle spese obbligatorie fisse (assicurazioni Volontari, carburanti jeep, dipendenti della segreteria, affitti della sede e dei ponti radio, ecc.), spese né comprimibili e non oltre procrastinabili, le esposizioni già in atto con i fornitori, oltre a garantire alle 29 Stazioni che effettuano poi il soccorso reale sul territorio le necessarie risorse.
In questo senso, le assicurazioni già date ancora a gennaio dal Vice Presidente del Consiglio Matteo Toscani, che sin dalla prima ora ha cercato di fronteggiare la generalizzata carenza di risorse a livello regionale, e dallo stesso Dario Bond, Capo Gruppo del PDL in Regione Veneto, sono state proprio nella giornata di ieri avvalorate dal Presidente della Regione, Luca Zaia.
Proprio ieri, infatti, si è tenuto a Treviso un incontro tra lo stesso Cnsas ed il Presidente della Regione Veneto, che ha fornito la propria autorevole assicurazione circa l’impegno della Regione Veneto che certamente non verrà a mancare per un’organizzazione fondamentale per il territorio montano.
Più in dettaglio, la Regione Veneto, garantirà il prima possibile e per fronteggiare da subito l’emergenza l’erogazione della prima tranche di 300mila euro sui 600mila di competenza per il 2011.
Zaia ha anche garantito gli opportuni contatti con gli Assessori competenti e le Direzioni interessate ed, in particolare, con l’Assessore alla Sanità Coletto ed il Segretario Regionale Mantoan, per pervenire in pochi giorni alla stipula di una specifica convenzione con la Direzione Sanitaria regionale atta a normare il tutto ed eventualmente rivedere quella in essere attualmente con la Protezione Civile.
Nello stesso incontro il Cnsas ha annunciato che entro fine agosto proporrà in modo ufficiale e con la consueta determinazione un possibile percorso per normalizzare, dopo quest’anno davvero difficile, quanto già la L.R. n. 33/2007 (primo firmatario l’attuale Presidente della Provincia di Belluno e relatore in aula nella data in cui è stata approvata l’attuale Capo Gruppo Dario Bond), tra l’altro approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, era riuscita a fare.
Proprio la “33”, dopo anni di aspettative era riuscita infatti a far passare il principio del finanziamento strutturale all’attività del Cnsas e non già la logica del mero contributo (come dare un contributo all’attività di un Ospedale e non già riconoscerne appieno l’opera), facendo iniziare alla nostra Regione un virtuoso percorso di avvicinamento (non già alle Regioni e Province a Statuto speciale, ma ad esempio) alla realtà del Cnsas della Lombardia.
Questo percorso, pur tenuto conto della particolare congiuntura, dovrà essere ripreso là dove è stato sospeso. Ciò non per sterile piagnisteo dei soliti montanari, ma per ottemperare a quanto lo Stato e la stessa Regione già oggi impongono di fare in modo sempre più professionale, efficace ed efficiente; per garantire tutti i processi legati alla formazione e alla certificazione; per regolarizzare la posizione degli Operatori del Cnsas rispetto agli obblighi del D.Lgs n. 81/08 (dispostivi di protezione); per terminare il piano radio regionale ed, in genere, per offrire un soccorso sicuro per l’utenza ma anche per gli stessi Operatori Cnsas.
Il Cnsas Veneto apprezzando, dunque, il tenore delle notizie direttamente pervenute dal soggetto istituzionale più rappresentativo della Regione Veneto, richiede che venga impressa la maggior velocità possibile agli atti amministrativi, rapidità che consenta di pervenire alla liquidazione della prima tranche del finanziamento previsto già nella prima decade di luglio.
Al riguardo il Cnsas Veneto, come di prassi capita ormai da svariati anni, si rende sin da lunedì disponibile a collaborare fattivamente nella co-stesura degli atti richiesti come avvenuto in altre occasioni, ciò al fine di raggiungere assieme alla Regione all’obiettivo prefissato.
Solo in questo modo, al di là della comprensibile situazione congiunturale indubbiamente pesante per tutti e della quale con senso di responsabilità anche il Cnsas se ne è fatto carico, si salvaguarda un pubblico servizio che presidia il territorio da oltre 56 anni e garantisce un sistema di servizi di eccellenza, soccorso ed elisoccorso, per la popolazione residente e per l’utenza turistica della montagna veneta.

 

IL PRESIDENTE
Rodolfo Selenati

IL VICE PRESIDENTE
Giovanni Busato

LA DELEGAZIONE DOLOMITI BELLUNESI
Fabio Bristot e Gianni Mezzomo

LA DELEGAZIONE PREALPI VENETE
Giorgio Cocco e Marco Heltai

LA DELEGAZIONE SPELEOLOGICA
Mario Casella e Omar Canei

Anche a nome e per conto delle Stazioni CNSAS

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