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Case Bortot addio. Ma i soldi per il Nevegal si trovano, e tanti! * di Roberto De Moliner

Giu 24th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Roberto De Moliner

Il cambio gestione di Case Bortot e le motivazioni espresse dai gestori non può che condurre ad una riflessione di come questa parte di territorio sia stata abbandonata da questa Amministrazione Comunale.
Fin troppo diplomatici, a mio avviso, Sergio, Gianna, Gigi, Marco e Massimo, che ringrazio per il lavoro svolto, nei confronti di un’Amministrazione Comunale,  che negli ultimi 4 anni , pur coinvolta direttamente più volte dalla gestione del locale su proposte atte alla  promozione e valorizzazione dell’itera zona, non ha fatto niente, emblematico è la presentazione fatta a suo tempo all’Amministrazione Comunale della proposta, supportata da un progetto puntuale, dell’albergo diffuso a Case Bortot, luogo inserito nel piano strategico della Provincia assieme ad altri 4, inserimento giunto non per caso e non certamente per merito dell’Amministrazione Prade, proposta che non ha prodotto nulla, nemmeno un intervento alla viabilità, problema principale per i residenti, pur essendo tra l’altro, la porta principale del nostro Comune al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e allo Schiara.
Una domanda ovviamente sorge spontanea, chissà mai perché per il Nevegàl e aree limitrofe i soldi si trovano sempre, e tanti,  mentre per queste zone ci sono sempre problemi di bilancio, eppure oltre alle attività economiche presenti, ci sono cittadini che vi abitano, entrambe pagano le tasse e pertanto,  hanno diritto di avere almeno una viabilità degna di questo nome,
Qualche giorno fa è stato presentato, un nuovo progetto preliminare dell’area di Prà de Luni, redatto da Provincia e Comunità Montana Bellunese fatto proprio nell’occasione  dall’Amministrazione Comunale, interessante e condivisibile, utile allo sviluppo futuro dell’area, lo sollecito da tempo, anche perché sin dal 2006 nei cassetti del Comune esiste di un progetto analogo fatto ancora dall’Amministrazione De Col, sia perché dovrebbe, e me lo auguro,  prevedere la sanatoria del  contenzioso tra Ricreativa e Ufficio al Territorio per l’uso dell’area demaniale.
Se pur importante, questo non può che essere un tassello di un progetto complessivo di un’area più vasta, che parta da Tisoi passando per Bolzano Bellunese giunga fino al Col di Roanza compreso il Serva e il rifugio del VII Alpini, con interventi di carattere infrastrutturali. Urgente è la sistemazione della viabilità secondaria di tutto il comprensorio, problema tra l’atro presente in tutto il Comune,  in particolar sul tratto di strada che  dal ponte di “cargador” sale a Case Bortot dove necessita inoltre la realizzazione di alcuni allargamenti e un nuovo parcheggio a fianco del preesistente a sempre a Case Bortot. Problematica che si trascina da anni, è la regolarizzazione degli immobili costruiti all’inizio del 900 su terreno d’Uso Civico, di fatto ferma a causa  dei prezzi troppo alti proposti dal Comune per l’acquisizione della piena proprietà degli immobile, situazione più volte denunciata, tra l’altro uno dei motivi chiamati burocratici dai precedenti gestori, di cui è interessata  una porzione dell’edificio del ristorante, inoltre, e sicuramente in prospettiva futura, la valorizzazione del sito archeologico del paleolitico, del Bus del Buson e la realizzazione di un punto di riparo o servizio a Mariano.
La zona è dotata di una rete sentieristica segnalata con relativa cartografia ed è in via di  ultimazione una palestra di roccia a Case Bortot, questo grazie solo all’intraprendenza del Comitato Usi Civici di Bolzano e Vezzano, delle associazione locali  e dai volontari che annualmente garantiscono la manutenzione della rete e il suo ampliamento, il tutto finanziato dalla Comunità Montana Bellunese, unico Ente che concretamente, dimostrandolo con fatti, crede nello sviluppo dell’area e nel mantenimento della residenzialità in luoghi così scomodi, non a caso è uno dei due progettisti della proposta di recupero dell’area di Prà de Luni e che è intervenuto a sanare due cedimenti sulla strada di Case Bortot, che a suo tempo avevo segnalato ripetutamente.
Questa è la situazione che denuncio da anni e che l’Amministrazione sino ad oggi è rimasta sorda, l’augurio è che prossimamente si muova qualcosa, per i residenti i promo luogo e per chi ha  rilevato l’attività, che ringrazio per  mantenere aperto il locale, punto di riferimento e di servizio per la zona,  augurandogli un buon lavoro.
Belluno 22 giugno 2011.
Consigliere Comunale P.D.
Roberto De Moliner

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