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Fondo di rotazione del turismo: la giunta veneta ha approvato i criteri di accesso

Giu 22nd, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dario Bond

“La giunta regionale ha approvato in via definitiva i criteri di accesso al fondo di rotazione del turismo. Per il Pdl è una scommessa vinta soprattutto in un momento di crisi come questo”.Così il capogruppo del Pdl Dario Bond e il consigliere Moreno Teso commentano l’ok finale dato dall’esecutivo al regolamento attuativo del fondo introdotto dall’articolo 12 della legge finanziaria regionale per il 2011. La misura era sta fortemente voluta nell’inverno scorso dal Pdl per dare una prima risposta pratica agli operatori del principale comparto regionale.“Abbiamo fatto di tutto perchè questa risposta fosse data in tempi rapidi”, spiegano Bond e Teso. “Anche per questo nelle ultime settimane abbiamo tenuto alta la protesta. In più occasioni abbiamo avuto la sensazione che qualcuno stesse tergiversando. Non è un caso che l’intero Pdl avesse minacciato di non presentarsi più in Sesta Commissione fintantoché non fosse stato adottato il regolamento”.Il Pdl è soddisfatto: “Le nostre osservazioni e i nostri suggerimenti sono stati tenuti in debito conto. Ringraziamo per la sensibilità l’assessore Finozzi che ha fatto un buon lavoro”.Bond, dal canto suo, pone l’accento sulle novità in arrivo per gli operatori della montagna veneta: “Il nuovo regolamento dà corso a un mio preciso emendamento: alle imprese che operano in montagna è riservato un terzo della cifra complessiva, dieci milioni di euro su trenta, senza contare che un’eventuale partecipazione pubblica può salire dal 40 al 50 per cento della spesa ammissibile”.A beneficiare del fondo di rotazione saranno diversi operatori: dagli hotel ai bed & breakfast, passando per i rifugi e gli ostelli per la gioventù. “Il turismo è un fenomeno variegato e in continua evoluzione. Per questo abbiamo voluto che il ventaglio dei richiedenti fosse il più ampio possibile”, sottolineano Bond e Teso.“Questa deve essere la prima di una lunga serie di misure a sostegno del nostro turismo che continua a soffrire di una forte concorrenza. Basta guardare alle nostre montagne strette tra due regioni a statuto speciale”, affermano Bond e Teso.

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